Edo Scotti, ci racconti come si allena Natalia Kaczmarek a Parma?

Da un paio di settimane, il Cus Parma e l’Emilia ospitano gli allenamenti di Natalia Kaczmarek (Bukowiecka dopo il matrimonio), straordinaria campionessa dei 400 metri che nel 2024 ha colto la medaglia d’oro agli Europei di Roma e quella di bronzo ai Giochi di Parigi, mentre quest’anno ha chiuso la sua gara al quarto posto ai mondiali di Tokyo.

La Kacmzarek, portacolori dell’Esercito polacco, ha scelto l’Italia per il periodo iniziale della preparazione invernale, seguita dalla sorella Alicja, anch’essa atleta ma di livello chiaramente inferiore, dall’allenatore e dal fisioterapista.

A suggerire prima e organizzare poi la trasferta ci ha pensato Edoardo Scotti, il primatista italiano del giro di pista e portacolori dei Carabinieri che si allena regolarmente a Fidenza alla corte di Giacomo Zilocchi.

“Con Natalia – spiega Edoardo Scotti – stiamo condividendo circa un terzo degli allenamenti, dal momento che io mi alleno soprattutto a Fidenza e lei fa base a Parma. Come si allena? Sembra che io non faccia nulla (ride, ndr). Diciamo che lei fa molta quantità e si dedica anche al fondo, io sono più concentrato sulla qualità e sui lavori veloci”.


State passando del tempo insieme anche fuori dalla pista?
“Sì, siamo andati un po’ in giro per conoscere i posti. Lo scorso weekend siamo stati a Verona e Milano. La sera è capitato spesso di cenare tutti insieme, anche a casa mia”.

La parentesi in Emilia della Kaczmarek è però agli sgoccioli.
“Tra qualche giorno andrà via. Per questo blocco di preparazione durato circa tre settimane, cercava un posto per allenarsi a temperature un po’ più miti ma voleva restare in Europa perché non porta in aereo il suo cane. Si sposta in macchina, dopo l’Italia dovrebbe andare in Spagna e Portogallo”.

Hai dunque organizzato tu il suo stage qui?
“Ci conosciamo da tempo e c’eravamo visti e fermati a chiacchierare l’ultima volta a Madrid, in occasione della Coppa Europa. Così dopo un po’ di tempo mi ha scritto e mi ha chiesto se potevo darle una mano. All’inizio avevo pensato di indirizzarla in Sicilia o in Sardegna, ma quando mi ha detto che voleva restare al Nord Italia, ho pensato che Parma fosse la meta ideale, anche perché avrebbe potuto appoggiarsi al Cus Parma e usufruire non solo della pista outdoor ma anche di ben due impianti indoor, a Fidenza e Modena. La sua permanenza è per me molto stimolante. Cerco sempre il confronto con atleti di livello internazionale”.

Edo, per te il 2025 è stato un anno molto positivo, con la perla del record italiano prima eguagliato e poi stabilito ai mondiali di Tokyo (44″45).
“A fine 2023 avevo detto a Riccardo Pisani che il 2024 sarebbe stato un buon anno e che nel 2025 avrei fatto il primato nazionale. Dopo due anni di infortuni e malattie varie, ho avuto due stagioni buone. I risultati che sono arrivati sono semplicemente il frutto della continuità”.

Edoardo Scotti nei 400 a Tokyo.


C’è altro?
“Ho lavorato benissimo sulla tecnica di velocità e sulla tecnica in curva, anche grazie a diverse sedute specifiche fatte a Modena insieme al mio allenatore e a Leonardo Righi. Ho avuto un enorme miglioramento sul passaggio ai 200 metri, dove ora riesco a passare con facilità sotto i 21″, con la stessa fatica di chi viaggia un secondo più lento”.

Ti vedremo alle indoor?
“Sto valutando una o due uscite, magari ai campionati italiani. Ma non le preparò in maniera mirata. Intanto a inizio dicembre dovrei andare a Catania come mi capita ormai da anni, per fare un blocco di lavoro in cui sarò seguito dal prof. Di Mulo”.

Guardando il cronometro, possiamo dire che agli Europei di Birmingham si va per essere protagonisti in finale?
“Si va per una medaglia e si sogna quella d’oro. Vorrei tornare dall’Inghilterra con tre podi: l’individuale e le due staffette. Spero di fare anche qualche gara di Diamond League così da costruire ranking e provare a qualificarmi per Ultimate Championship. Sì, il 2026 deve essere l’anno dello step in più”.

foto di Scotti a Tokyo di Grana / Fidal

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