Sono gli ultimi giorni di lavoro per i quarantadue atleti selezionati dal direttore tecnico Antonio La Torre in funzione degli Europei di cross in programma domenica 14 a Lagoa, nella splendida regione portoghese dell’Algarve.
La squadra azzurra è pronta a calare i suoi assi. I due più pesanti saranno in mano a Nadia Battocletti nella prova assoluta femminile e alla staffetta mista composta da Pietro Arese, Sebastiano Parolini, Marta Zenoni e Gaia Sabbatini.
Un anno fa il quartetto italico tornò in vetta all’Europa a due anni di distanza dal trionfo casalingo di Venaria Reale. Rispetto alla gara disputata ad Antalya l’unica variante sarà il ritorno della Sabbatini, che ha ritrovato lo smalto dei giorni migliori, al posto della convalescente Sinta Vissa.

A guidare un gruppo in ottime condizioni – da Parolini in gran spolvero nelle prime campestri dell’anno alla stessa Zenoni reduce da un 2025 finalmente sopra le righe – ci sarà ancora il piemontese Arese, un anno fa protagonista in Turchia di una prepotente volata che valse la medaglia d’oro.
“Siamo indubbiamente tra i favoriti anche quest’anno se non i favori assoluti e andiamo in Portogallo con la giusta cattiveria per difendere il titolo continentale” spiega il mezzofondista allenato da Silvano Danzi che un mese fa sembrava invece potesse essere chiamato in causa per la gara lunga dei senior e si era non a caso cimentato con gli 8 chilometri abbondanti della Cinque Mulini chiudendo ottavo a meno di un minuto dal vincitore.
Arese sarà ancora il punto di riferimento della staffetta e ha rifinito l’avvicinamento agli Europei nella “sua” Varese, a differenza di altri azzurri che hanno partecipato al raduno federale dell’ultim’ora organizzato al Tuscany Camp.

“Ho superato in fretta un piccolo problemino al ginocchio nelle scorse settimane, per fortuna si è trattato solo di un allarme. A livello di lavori non abbiamo stravolto le tabelle della preparazione invernale. Più che altro abbiamo cercato di lavorare sui prati, facendo salite, discese e curve strette”.
Per il portacolori delle Fiamme Gialle sono giorni molto intensi. All’orizzonte, oltre agli Europei di cross di domenica, si profila la chiusura del percorso universitario: venerdì 19 sarà il giorno della Laurea Specialistica in Ingegneria ambientale discutendo una tesi su come l’inquinamento dell’aria possa influenzare la performance sportiva all’Università degli Studi dell’Insubria.
“I prossimi saranno giorni di scarico e di preparazione delle slide per la discussione finale all’università. Intanto speriamo di raccogliere un grande risultato a Lagoa e chiudere l’anno in bellezza”.
Già definito il programma invernale che prevede la partecipazione alle indoor, saltate per intero nel 2025 per una tendinopatia che ha finito per condizionare poi anche la stagione all’aperto. A gennaio, Arese effettuerà un blocco di lavoro in Sudafrica accompagnato da coach Danzi. Nel mese di febbraio dovrebbe disputare un paio di meeting in Europa in vista dei mondiali di Torun.

