Falocchi, Pellicoro, Doualla: chi sono i debuttanti ai Mondiali

Nella nutrita spedizione che la prossima settimana raggiungerà la località polacca di Torun per partecipare ai Campionati Mondiali indoor 2026 figurano tre azzurri che debutteranno per la prima volta con la maglia della Nazionale a una rassegna iridata assoluta. Tutti e tre sono lombardi: l’altista Christian Falocchi, la mezzofondista Laura Pellicoro e la sprinter Kelly Doualla, che con i suoi 16 anni sarà anche la più giovane debuttante italiana in un mondiale.

Tamberi, Sottile e i giovani Lando e Sioli, protagonisti lo scorso anno in sala sia ad Apeldoorn che a Nanchino. Ai grandi nomi del salto in alto azzurro quest’inverno si è aggiunto anche quello di Christian Falocchi. Ed è proprio il poliziotto allenato da Orlando Motta e Pierangelo Maroni che difenderà sotto l’asticella polacca i colori azzurri.


Attenzione, Falocchi non è un nome nuovo. E’ atleta maturo, ha 29 anni e da under 23 aveva conquistato l’argento agli europei di categoria proprio in Polonia, a Bydgoszcz. E’ stata una serie incredibile di infortuni a frenare la sua carriera. L’ultimo, il più grave, nel 2023: rottura di tre legamenti della caviglia di stacco e il forte rischio di non poter più saltare ad alti livelli, tanto che per rivederlo al top ci sono voluti quasi tre anni. La svolta a gennaio 2026, con il ritorno fiducioso alle competizioni e vette mai solcate prima: al 2,28 di Herentals in Belgio si è presto aggiunto il salto da 2,30 ai Campionati italiani di Ancona, misura che per quello che si è visto finora in giro potrebbe farlo anche accomodare al tavolo delle medaglie.


Laura e Kelly

Difficilmente Laura Pellicoro potrà invece ambire a una medaglia (mai dire mai… specie negli 800), ma Torun rappresenta lo scalo ideale per verificare i progressi di questa 25enne brianzola che nelle ultime stagioni è cresciuta negli Usa. Ha studiato a Portland, ha conquistato il titolo di All american nel cross e nello scorso autunno è passata al professionismo trovando posto nel prestigioso team Brooks.


In maglia azzurra, Laura aveva già fatto faville nell’estate del 2023, con la storica doppietta 800-1500 alle Universiadi di Chengdu. Ora è pronta a correre gli 800 al fianco delle migliori, forte del recente 2’00″93 (di soli nove centesimi superiore al personale outdoor) siglato a Philadelphia e del titolo italiano assoluto conquistato al PalaCasali.


L’esordio in azzurro si preannuncia eccitante anche per Kelly Doualla, che a 16 anni metterà in mostra tutti i suoi cavalli nei 60 metri. La campionessa europea under 20 arriva a questo mondiale tramite Target Number con un crono leggermente superiore (7″21) rispetto a quanto saputo fare un anno fa (7″19), ma la preparazione è stata completamente diversa e in Polonia l’obiettivo non sarà di certo cercare il risultato (a quello ci penserà Zaynab Dosso!) quanto piuttosto fare esperienza e respirare l’aria delle grandi occasioni.

Kelly Doualla, nello sprint di Ancona.


La scorsa estate l’allieva di Walter Monti aveva rinunciato ad aggregarsi alla staffetta femminile per i Mondiali di Tokyo. Quest’anno, senza voler affrettare a tutti i costi le tappe, è un’altra storia. La trasferta è breve (poco più di un weekend), la Polonia non è il Giappone (a livello di distanza): Kelly salterà pochissimi giorni di scuola e non avrà alcun assillo dal punto di vista della prestazione. Può correre il primo mondiale con leggerezza, archiviare la stagione invernale e proiettarsi con un nuovo bagaglio sul vero obiettivo stagionale rappresentato dai Mondiali Under 20 in Oregon.

foto Grana / Fidal

Potrebbe interessarti anche...

Gli articoli di questo autore

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *