Un nuovo tecnico per Francesco Fortunato. L’azzurro della marcia, attuale numero 2 italiano alle spalle di Massimo Stano, ha interrotto nelle scorse settimane e di comune accordo la collaborazione con Riccardo Pisani, attuale responsabile federale di settore, per affidarsi alla guida tecnica di Luca Zenti, 31enne tecnico che lavora per la federazione italiana triathlon e prepara atleti olimpici e dell’Ironman.
Una decisione maturata all’indomani dei mondiali di Tokyo, dove Fortunato ha chiuso la 20 km al sedicesimo posto e concluso cinque anni di lavoro con l’ormai ex allenatore romano che è anche suo zio. Niente ferri corti, sia chiaro, tra i due. Semplicemente la voglia di Francesco di percorrere una nuova strada e trovare stimoli diversi per alzare ulteriormente il livello delle sue prestazioni già molto soddisfacenti.
In questo 2025, Fortunato, lo scorso anno bronzo europeo a Roma, è riuscito a stabilire agli Assoluti indoor di Ancona il primato del mondo dei 5000 metri su pista con il crono di 17’55″65 e ha poi migliorato il primato personale della 20 km in occasione degli europei a squadre di Podebrady: il tempo di 1h18’16” è anche la seconda prestazione di sempre in Italia sulla distanza.

Riferimento cronometrico che non verrà più ritoccato, dal momento che dal 2026 – complice la contestata riforma di World Athletics – la marcia gareggerà sulle distanze della corsa su strada: la 20 km si trasforma in mezza maratona (21,097 km) mentre la 35 km si uniforma alla maratona (42,195 km).
Una scelta ponderata
La scelta di Fortunato, che si dedicherà unicamente alle 21 km, può sembrare a prima vista un po’ azzardata. Affidarsi a un tecnico del triathlon, conosciuto durante i raduni federali estivi in altura a Predazzo e Livigno, è sicuramente singolare, ma riguarda più che altro una questione di preparazione atletica, partendo dal fatto che il pugliese delle Fiamme Gialle dal punto di vista tecnico è uno dei marciatori più impeccabili in circolazione e ha ben poco da apprendere.
Si tratta comunque di una nuova e stuzzicante sfida che apre a contaminazioni nel mondo sportivo dell’endurance, che Fortunato dovrà dimostrare di assorbire anche dal punto di vista logistico, dal momento che rimarrà a Ostia e sarà seguito a distanza da Zenti che fa base a Verona, salvo periodi in cui i due organizzeranno dei momenti collegiali di lavoro.
Gli obiettivi principali di Fortunto per il 2026 saranno i Mondiali a squadre di Brasilia ad aprile e gli Europei di Birmingham ad agosto.
foto Grana / Fidal
