Aggiornamenti mirati, che non hanno stravolto l’anima della scarpa. Hoka lascia il segno anche con la seconda versione delle Skyward X 2, perfezionandole con una struttura più leggera, una nuova tomaia in mesh di alta qualità e un’intersuola aggiornata che abbinata alla rielaborazione della piastra in fibra di carbonio aggiunge reattività e propulsione.
Il brand americano ha fatto un ottimo lavoro per replicare il successo del modello originale uscito sul mercato due anni fa. Queste super trainer ora risultano più adatte all’uso quotidiano sulle lunghe distanze, mentre la riduzione del peso contribuisce a farle performare meglio a ritmi più sostenuti.
Quando le ho indossate
La vestibilità delle Skyward X 2 è fedele alla taglia e la punta presenta sufficiente spazio nella zona anteriore per consentire un agevole movimento delle dita anche dopo diversi chilometri di corsa.

La linguetta imbottita e il sistema di allacciatura offrono una tenuta sicura nella zona centrale del piede: non ci sono punti di pressione e il contrafforte del tallone presenta una curvatura che scongiura ogni tipo di sfregamento sul tendine d’Achille.
La calzata del piede e il bloccaggio posteriore risultano complessivamente funzionali e l’impressione è che la stabilità generale sia migliorata notevolmente rispetto alle Skyward X.
Quando ho iniziato a correrci
Indossando queste scarpe, si ha subito grande sensazione di morbidezza sotto il piede. Il merito è della struttura a doppia mescola dell’intersuola, con uno strato inferiore in EVA ad alta densità e uno superiore e più consistente in PEBA che garantisce maggiore morbidezza e ritorno di energia.
Il risultato in movimento è la sensazione di un alto livello di comfort e a beneficiarne, come sempre, saranno le articolazioni.

Il drop è rimasto invariato rispetto alla prima versione ed è di 5 mm, tuttavia le altezze ora crescono di 2 mm, sul tallone siamo a 46 mm, mentre nella zona anteriore si raggiungono i 41 mm per una scarpa ancora più ammortizzata e morbida.
Al centro la curvatura della piastra in fibra, il cui profilo è stato completamente ridisegnato rispetto alla forma ad H del precedente modello, permette ai runner di assumere una postura più attiva, garantendo una rullata fluida ed efficace e al contempo stabile, avvantaggiata dall’ampia base di appoggio di questa scarpa.
La Skyward X 2 sembra incarnare le caratteristiche prototipiche della super trainer: morbida per macinare chilometri anche a ritmi compassati ma incredibilmente propulsiva ed energica quando la corsa si fa più brillante.

Si comportano bene anche la suola, che garantisce trazione e grip nelle diverse condizioni atmosferiche, e la nuova tomaia in jacquard di qualità superiore (ora più morbida e imbottita) rispetto alle X 1.
In sintesi
Le Skyward X 2 di Hoka, il cui prezzo superiore ai 200€ rientra nella fascia delle super trainer, sono scarpe da allenamento quotidiano che offrono un ottimo compromesso tra protezione, comfort e prestazioni.
Una calzatura stabile ma allo stesso tempo reattiva, l’evoluzione intelligente del modello 1 capace di adattarsi a corse di lunga distanza e ai recuperi per la loro generosa ammortizzazione ma anche a sessioni più impegnative come le ripetute.

Le caratteristiche tecniche della Skyward X 2:
Peso: 280 grammi
Prezzo: 230€ (sul web si trovano in offerta anche a circa 185€)
Altezza della suola: 46 mm tallone / 41 mm avampiede
Drop: 5 mm
Intersuola: PEBA + EVA Supercritica
N.B. Le scarpe sono state fornite gratuitamente a scopo di test. Nessun compenso è stato elargito dal brand per la stesura di questo articolo realizzato esclusivamente in base alle opinioni e alle sensazioni dell’autore.
