TEST – Mizuno Wave Sky 9: maxi ammortizzata ma non solo

Mizuno Wave Sky 9 è una scarpa perfetta per gli allenamenti quotidiani dei neofiti mentre per chi ha alle spalle una certa esperienza ha una soluzione ideale per le corse di recupero e per percorrere lunghe distanze in assoluta comodità.

Dopo averla testata, possiamo affermare che l’ultima versione della Wave Sky, la più ammortizzata del brand giapponese, ha anche fornito sorprendenti risposte per quanto riguarda la stabilità.

L’intersuola a doppio strato e la geometria Wave

Il merito è anche dell’intersuola a doppio strato: lo strato superiore è composto dalla mescola Enerzy NXT con azoto supercritico in grado di conferire straordinaria morbidezza alla falcata, mentre lo strato inferiore in schiuma EVA garantisce transizioni facili e stabilità grazie alla forma Wave, che offre una buona dose di fluidità e di spinta in avanti, qualità non scontata per una maxi cushioned.

A proposito della geometria Wave, anche all’occhio risulta evidente che l’Enerzy NXT è più morbida e profonda nella zona del tallone e del mesopiede mentre il leggero rialzo a metà favorisce il rotolamento ma anche la stabilità.

Mizuno Wave Sky 9: crescono le altezze…

Rispetto alla versione del 2024, la Wave Sky 9 è più “maxi“, dal momento che guadagna 2 mm di altezza dal tallone (ora è di 44 mm) e 4 dall’avampiede (38 mm) per un drop complessivo di 6 mm rispetto agli 8 precedenti. Nonostante si stacchi più da terra e mantenga discrete larghezze da 95-85 e 110 mm, il peso rimane contenuto e si attesta sui 290 gr.

Correre con le Wave Sky significa avere ai piedi un prodotto di qualità e di massimo comfort e nonostante le caratteristiche maxi non ho avuto la sensazione di avere a che fare con una scarpa ingombrante.

La punta andrà bene per tutti?

La tomaia in mesh ingegnerizzato intrecciato conferisce solidità, è sottile e abbastanza traspirante e presenta una punta piuttosto appuntita: questo è probabilmente l’aspetto più controverso di questa scarpa.


Un runner con piedi larghi o che con l’aumentare di chilometri dovesse avere problemi di gonfiore alle dita, potrebbe trovarle un po’ strette o comunque al limite, anche se bisogna sottolineare come con il passare dei chilometri la sensazione è quella di una tomaia abbastanza elastica che riesce a “far spazio” al piede.

La calzata è avvolgente e morbida. Correndo con queste Mizuno ci si sente insomma al sicuro. Il tallone risulta bloccato, il contrafforte è robusto ma non causa alcun problema di sfregamento.


La suola X10 è una gomma al carbonio: è ben segmentata e copre tutta la superficie, garantisce una buona trazione anche se dopo un paio di uscite è possibile notare qualche primo accenno di usura.


Per salvare la gamba senza rinunciare a un pizzico di vivacità

La Mizuno Wave Sky 9 rappresenta un aggiornamento molto affidabile per salvare la gamba durante gli allenamenti e correre le lunghe distanze, i lenti e le sessioni di recupero. Oltre alla maggiore morbidezza è anche più reattiva e dinamica grazie al lavoro della schiuma supercritica, caratteristiche che non compromettono come abbiamo visto la stabilità.


Comfort, equilibrio e un pizzico di vivacità: questa è la Wave Sky 9, che ciascun runner affezionato al brand Mizuno può inserire nella propria rotazione insieme ad altre scarpe più indicate per fare lavori più brillanti come Neo Zen e Neo Vista.

Il prezzo originale della Mizuno Wave Sky 9 è di 190€, anche se sul web ci sono al momento molte offerte ed è possibile trovarla a un costo più ragionevole.

Le scarpe sono state fornite gratuitamente a scopo di test. Nessun compenso è stato elargito dal brand per la stesura di questo articolo realizzato esclusivamente in base alle opinioni e alle sensazioni dell’autore.

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