Mondiali di staffetta: la 4×100 è tutta da inventare. E va k.o. anche Lorenzo Patta

Tra poco più di un mese la velocità azzurra sarà chiamata a onorare uno dei primi grandi appuntamenti su pista della stagione, ovvero i Mondiali di staffetta che si disputeranno il 2 e 3 maggio a Gaborone, in Botswana.

Al Paolo Rosi di Roma gli sprinter della 4×100 lavorano insieme al responsabile di settore Filippo Di Mulo da lunedì. Diciamolo subito, per la staffetta sarà un 2026 più di ricostruzione che di riscatto: lo scorso anno ai Mondiali di Tokyo gli uomini furono squalificati in batteria mentre le donne, complice il drammatico infortunio di Vittoria Fontana, furono eliminate senza di fatto giocare le proprie chance.

Tra infortuni e assenze programmate, anche in questo primo scorcio di stagione il gruppo è ridotto all’osso e l’occasione è stata propizia per chiamare in causa i più giovani, molti dei quali saranno inevitabilmente prim’attori proprio in Botswana.

I nomi degli azzurri al lavoro con Di Mulo e lo stop di Patta

Per il primo dei tre raduni previsti prima delle World Relays (il secondo scatterà il 6 aprile, l’ultimo a ridosso della partenza per Gaborone), sono all’opera Filippo Randazzo, Fausto Desalu, Andrea Bernardi, Diego Nappi, Junior Tardioli ed Eduardo Longobardi.

Filippo Di Mulo allo Stadio dei Marmi di Roma


Per la verità sono aggregati al gruppo anche Eric Marek, Yassin Bandaogo e Stephen Awuah Baffour, tutti alle prese con infortuni e fastidi di vario tipo che hanno impedito loro di mettersi in movimento dopo le opportune valutazioni mediche.

Fino a stamattina faceva parte del gruppo anche Lorenzo Patta, uno degli assi portanti della 4×100 azzurra. Lo sprinter sardo avrebbe però rimediato una lesione al bicipite femorale e con ogni probabilità starà fermo nuovamente per diverse settimane. Salterà sicuramente i Mondiali, al pari di Marcell Jacobs e di altri due infortunati di lusso come Filippo Tortu e Matteo Melluzzo.


Di Mulo potrebbe recuperare in vista della due giorni iridata di Gaborone almeno Samuele Ceccarelli, che dovrebbe partecipare al prossimo raduno, e Chituru Ali, atteso nelle prossime settimane a Roma per un periodo di allenamenti.

Il comasco che si allena a Los Angeles agli ordini di John Smith dovrebbe prendere parte al Golden Gran Prix di Gaborone il 26 aprile e attendere lì la comitiva azzurra che arriverà per i Mondiali.

A Roma tante medaglie juniores. In Botswana anche Dosso?

Se la staffetta maschile piange, quella femminile non ride. Spiccano gli infortuni di Fontana e De Masi, alle prese con la riatletizzazione dopo l’intervento al tendine effettuato a novembre per risolvere il morbo di Haglund.

Con la 4×100 non c’è nemmeno Zaynab Dosso, che ha ripreso a lavorare solo ieri dopo i fasti dell’oro di Torun e che vorrebbe saltare le World Relays per non sprecare troppe energie, anche se nelle ultime ore si sta facendo strada l’ipotesi di chiedere disponibilità alla campionessa del mondo dei 60 metri.


Intanto a sudare agli ordini di Di Mulo ci sono Alessia Pavese, Dalia Kaddari, Aurora Berton, Gaya Bertello, Irene Siragusa, Alice Pagliarini e le plurimedagliate in campo giovanile Margherita Castellani ed Elisa Valensin.

foto Grana / Fidal

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