Quattro su cinque, con la mancata qualificazione della staffetta più attesa ma oggettivamente più in difficoltà. Alle World Relays di Gaborone (Botswana) conquistano il pass diretto per i Mondiali di Pechino 2027 la 4×100 donne, la 4×100 mista, la 4×400 donne e la 4×400 mista, con buoni segnali che arrivano dai più giovani schierati dal responsabile di settore Di Mulo.
Niente da fare per la 4×100 uomini, falcidiata dagli infortuni e con in pista atleti lontanissimi dalla migliore condizione. Tanto da far sembrare i recenti trionfi internazionali (da Tokyo 2021 a Roma 2024) un vano ricordo.
Italia senza Jacobs (lo rivedremo a Savona e al Golden Gala sotto la cura Camossi) e senza gli infortunati Melluzzo, Patta e Tortu.
Costretta ad affidarsi a un Samuele Ceccarelli (sostituito nel secondo turno dal baby Longobardi) ancora irriconoscibile. E a un Chituru Ali super imballato. Risultato? Cambi imprecisi. Tempi alti. Qualificazione mancata anche al secondo tentativo: azzurri solo quarti nella heat di ripescaggio con un magro 38″47. Ora resta la via del ranking come ultima chance. A patto di svuotare l’infermeria e cambiare passo.
Applausi a chi ce l’ha fatta
Non era una missione semplice quella del Botswana. Eppure l’Italia ha tenuto botta con le altre formazioni. In gran spolvero la 4×400 donne, con il pass diretto staccato da Rebecca Borga, Virginia Troiani, Alessandra Bonora e Alice Mangione, seconde in batteria e capaci di eguagliare il record italiano con 3:23.40 nella finale di oggi chiusa al sesto posto: ottimo segnale in vista di Birmingham.

Non è da meno la 4×100 donne: le veterane Zaynab Dosso e Gloria Hooper ben si miscelano con le rampanti Alice Pagliarini e Margherita Castellani (17 anni): secondo posto in 42.94 e poi quarto assoluto in finale con 42″61 (Pavese per Dosso e Kaddari per Castellani).
Qualificazione centrata anche dalla 4×400 mista con Lorenzo Benati, Anna Polinari, Vladimir Aceti e Eloisa Coiro (3:10.60, terzi in batteria, poi quinti in Finale – vittoria agli USA) e per la 4×100 mista, quest’ultima al secondo tentativo. Nei ripescaggi, al fianco dei giovani Junior Tardioli, Elisa Valensin e Andrea Bernardi arriva l’apporto strategico di Dosso: 40″69 nella heat di ripescaggio e Cina in tasca.
foto Grana / Fidal

