Nel gruppo azzurro che sta lavorando in raduno a Siracusa (unici assenti i numeri uno Stano e Palmisano) agli ordini di Riccardo Pisani e dello staff federale c’è anche Nicole Colombi, una delle interpreti del tacco e punta che si è migliorata di più nel corso del 2025, riuscendo ad abbassare i personali sia nella 20 km e nella 35 km, distanze da considerare ormai defunte in seguito alla nuova riforma di World Athletics entrata in vigore dal primo gennaio.
Per Nicole, undicesima nella 35 km iridata di Tokyo e terza in quella della Coppa Europa a Podebrady, l’anno solare si è concluso con una significativa vittoria nella mezza maratona di Dudince (tappa Bronze del World Race Walking Tour), primo test ufficiale sulla nuova distanza nella quale ha fatto segnare il crono di 1h35:44.
“Era fondamentale – spiega la bergamasca Nicole Colombi, portacolori dei Carabinieri – provare l’approccio e i riferimenti, anche se tra 20 e 21 km cambia poco. È più una questione di sapersi regolare con i tempi e i passaggi, è la gestione ad essere diversa. La Maratona, che invece prevede ben sette chilometri in più, sarà tutta un’altra cosa”.

Nicole è stata già preselezionata per la 42 km dei Mondiali a squadre di Brasilia, in programma per la primavera. Mentre tra una settimana tornerà a confrontarsi con il segmento più breve ai campionati italiani di Acquaviva delle Fonti.
“Il primo contatto con la distanza lunga avverrà in Brasile e non l’abbiamo ancora preparata con dei lavori specifici. I punti di domanda sono tanti. Spero di fare bene per poi migliorare ulteriormente agli europei di Birmingham. Sono sicura che non sarà come la 50 km, che io ho fatto in tempo a testare nel 2019 prima della sua abolizione. I ritmi saranno più veloci, abbiamo l’eredità della 35 km che è diventata un’estensione della 20, consentendo agli specialisti della distanza breve, vedi Perez ma anche Palmisano l’anno scorso, di doppiare senza problemi. Però adesso si passerà a 42 e sarà differente”.
Che effetto fa dover ricominciare ogni anno daccapo a causa delle continue riforme internazionali? È come cambiare sport in un certo senso…
“Definirei la situazione molto stressante. Cambiare distanze e gare così di frequente ti impedisce di avere continuità di lavoro e ti obbliga a cambiare riferimenti. Questo sarà un anno particolare, perché terranno buoni i tempi del 2025 sulle vecchie distanze e non sarà un problema fare i minimi per le grandi rassegne, per le convocazioni a pesare saranno più le scelte tecniche delle federazioni”.

In ogni caso, un bel caos.
“Per noi marciatori è demotivante. Nel programma delle prossime Olimpiadi è rimasta solo una gara per la marcia, perché anche la staffetta, dopo l’esperimento di Parigi, è stata rimossa. E già si parla di futuro incerto per la maratona. Non sono buoni segnali”.
Dalla fine del 2023 ti allena Michele Didoni e nel giro di un anno sono arrivati grandi progressi.
“Nell’ultima stagione è venuto fuori tutto il lavoro fatto insieme. Non abbiamo fatto niente di speciale ma lui ha capito quello che serviva a me. Abbiamo messo a posto anche l’aspetto tecnico, dal momento che nel 2024 non finivo le gare o ricevevo molte proposte di squalifica. E abbiamo trovato la chiave per migliorare le prestazioni”.
Come hai metabolizzato l’11° posto di Tokyo?
“A caldo non ero soddisfatta, è stata una gara tosta disputata con il 97% di umidità e ho sofferto da subito. Sapevo di valere di più dal punto di vista cronometrico ma a mente fredda so di aver fatto una buona gara. E’ stato il miglior mondiale, nelle precedenti rassegne estive c’era stato sempre qualche problema: la squalifica a Eugene 2022, il ritiro a Doha nel 2019 quando stavo male, la sosta in pit lane a Budapest dove poi ho chiuso 27esima…”.

Hai appena compiuto 30 anni. Cosa vedi all’orizzonte?
“La mia priorità resta la marcia e andrò avanti almeno fino al 2028 perché sogno la mia prima partecipazione alle Olimpiadi. Poi si vedrà, anche in base a come risponde il fisico. Certo, l’esempio di Valentia Trapletti è incoraggiante…”.
Chi è Nicole Colombi oltre alla marcia?
“Una ragazza semplice, che si dedica alla famiglia e a qualche passione come la lettura. Adesso sto rileggendo una serie fantasy che mi aveva conquistato a distanza di 15 anni. E a settembre mi sposo. Ho già organizzato quasi tutto, anche perché poi non ci sarà tempo durante il periodo delle gare”.
foto Grana / Fidal

