La giornata finale del Progetto Talento 2025 di Fidal Lombardia tra drop out e riconoscimenti

Il supporto ai migliori prospetti che si affacciano all’atletica di alto livello con tanto di premiazioni e la riflessione su una delle tematiche più importanti quando si parla di giovani e sport. Su questo doppio asse si è consumata la giornata conclusiva del Progetto Talento 2025, svolta stamani presso l’Auditorium BCC Milano “Don Enrico De Gasperi” di Carugate (Milano).

101 gli atleti coinvolti dal Progetto Talento 2025: i big premiati

Centoquarantasei riconoscimenti tra cui 83 borse di studio suddivise in tre fasce corrispondenti a un diverso valore economico e altri preziosi servizi erogati (compresi test biomeccanici curati da Mauro Testa e valutazioni medico-sportive in partnership con Isokinetic) per un totale di 101 tra Allievi, Juniores e Under 23 assistiti nel percorso sportivo.


Tra i premiati spiccano i nomi di Kelly Ann Doualla Edimo (Pro Patria Milano Atletica), primatista europea Under 18 nonché campionessa europea Under 20 dei 100 metri, Francesco Crotti (Pro Patria Milano Atletica), oro europeo Under 20 del salto triplo; Andrea Bernardi (Atletica Riccardi Milano 1946), azzurro della 4×100 agli ultimi Mondiali Assoluti a Tokyo, il terzetto formato da Alice Caglio (Vis Nova Giussano), Giulia Macchi (Bracco Atletica) e Francesca Meletto (Atletica Brescia 1950), bronzo con l’Italia (in un quartetto per tre quarti lombardo) sempre agli Europei Under 20.

E poi le storie di Francesca Mentasti (Pro Sesto Atletica Cernusco) e Riccardo Ambrosio (Varese Atletica), entrambi approdati all’azzurro in estate (rispettivamente agli Europei Under 23 e agli Europei Under 20) nonostante problematiche fisiche di difficile lettura e risoluzione. 

Formiamo i Campioni di domani: l’ultima lezione sul drop out

Trenta dei borsisti (appartenenti alle categorie Juniores e Under 23) hanno poi partecipato al corso “Formiamo i Campioni di domani”, giunto alla terza edizione e conclusosi proprio stamani a Carugate con la quarta e ultima lezione riservata al drop out, il fenomeno dell’abbandono sportivo precoce.

Il tema è stato introdotto da Federica Curiazzi (campionessa italiana Assoluta e azzurra agli ultimi Mondiali nella marcia e docente di scuola superiore) e sviluppato dal confronto tra Sergio Borra (presidente Dale Carnegie Italia) e Germano Lanzoni (attore, formatore e speaker di AC Milan), confronto in cui poi si sono inseriti, in una tavola rotonda, anche il presidente FIDAL Lombardia Luca Barzaghi e la primatista italiana Assoluta della marcia 20 km (testimonial del Progetto Talento) Eleonora Anna Giorgi mentre Pietro Arese, anch’egli testimonial del Progetto Talento, ha inviato un proprio videomessaggio.

Alla tavola rotonda hanno partecipato anche gli studenti-atleti dell’istituto Freud di Milano, partecipante al progetto “Marcia verso il futuro – Lo sport come antidoto all’abbandono scolastico”.

I dati ISTAT: più sportivi ma anche più abbandoni precoci

Secondo i più recenti dati ISTAT la popolazione sportiva in Italia è cresciuta, soprattutto nella fascia d’età giovanile e dei giovani adulti: nel contempo sono però anche cresciuti i casi di ragazzi e ragazze che abbandonano presto l’attività sportiva o che si dedicano allo sport non organizzato (a casa o attraverso app) pur mantenendosi attivi.


Due i momenti critici in cui si concentrano i casi di drop out: il passaggio dalle scuole medie a quelle superiori e l’approdo (superato l’esame di Stato) all’università o al mondo del lavoro, due momenti che in atletica si traducono nei passaggi dalla categoria Cadetti alla categoria Allievi e dagli Juniores agli Under 23.

Dai dati raccolti e analizzati sono emersi due aspetti, uno positivo e uno negativo.
L’aspetto positivo: nell’atletica abbiamo percentuali di drop out sportivo leggermente inferiori a quelle della popolazione scolare attiva in generale; soprattutto abbiamo una percentuale di chi continua nettamente più alta di chi smette.


Perché? Perché buona parte dei praticanti proprio attraverso l’attività agonistica che cresce di livello si attiva dal punto di vista motivazionale.

L’aspetto negativo invece è relativo alla motivazione per il drop out, in grande percentuale legata agli infortuni e a una carriera già lunga (maggiore di quattro anni), in una popolazione di riferimento facente parte della categoria Allievi (16-17 anni).

La conclusione: non è l’agonismo in sé e per sé a essere causa di abbandono precoce, quanto una non corretta gestione del periodo propedeutico, segnatamente l’alto numero di sedute settimanali e di competizioni per lungo tempo prima dell’ingresso alle categorie Assolute, in una disciplina come l’atletica fortunatamente poco incline alla precocità a differenza di altri.

Una finestra sui Cadetti protagonisti a Viareggio

Un momento della giornata finale del Progetto Talento 2025 è stato destinato alla celebrazione della categoria Cadetti/e con una premiazione speciale per i re e le regine tricolori dei Campionati Italiani di categoria a Viareggio (Lucca). 


Livia Angoscini (Atl. Brescia 1950), Laura Caresana (CUS Pavia), Caterina Carissimi (US Scanzorosciate), Rayan El Azzouzi (Team Pasturo), Riccardo Ghidotti (Atl. Estrada), Fabio Giudice (Atl. Riccardi Milano 1946), Fabrizio Lanzini (GSA Brugherio), Lisa Marcassoli (Aspes), Edith Mauro (Milano Atletica), Maddalena Ravà (Atl. Meneghina), Luna Remassi (Atl. Estrada), Gabriele Saia (Atl. Desio), Chiara Sora (Atl. Brusaporto) e Giada Talfani (Atl. Meneghina), medaglie d’oro tricolori in pista, hanno ricevuto un ampio set di materiale sportivo.

L’elenco di tutte le borse di studio del Progetto Talento 2025 di Fidal Lombardia

Le foto della premiazione di Progetto Talento sono di Chiara Montesano / Fidal Lombardia

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