La sfida è lanciata. Che poi sarebbe la riedizione di un film già visto due anni fa. La Fidal vuole i Mondiali di atletica del 2029 (o, in alternativa, del 2031) a Roma. Esattamente come li avrebbe voluti nel 2027, quando invece si terranno a Pechino dopo la rinuncia della candidatura italiana per mancanza dei requisiti minimi, ovvero la copertura economica non fornita dal Governo.
La storia adesso si ripete. Il presidente Stefano Mei guida un movimento sempre più consistente e… vincente, reduce dalla migliore edizione di sempre dei Mondiali indoor (cinque medaglie, tre d’oro). E allora ci riprova, sperando in un risultato diverso da quello del 2024, che avevamo definito senza mezzi termini una figuraccia.

Non per gli 85 milioni di euro che non erano stati messi sul piatto dal Mef su interpello del ministro Abodi. Ma perché ci era sembrato incredibile che la federazione avesse inviato il dossier della candidatura in extremis senza certezze sulla copertura finanziaria prima di fare clamorosamente dietrofront sul gong.
Ospitare una manifestazione di questo spessore richiede infatti pianificazione e dialogo con la politica, nel rispetto dei tempi.
Oggi, con una nota sul sito federale, si apprende che stamattina si è tenuto il primo incontro tra Mei e il Governo. “Abbiamo presentato il progetto e mi sembra sia stato compreso – le parole del presidente -. Ora aspettiamo che venga valutato in modo adeguato. Noi siamo pronti a partire e abbiamo provveduto a fare quello che ci chiedevano”.
I giusti passaggi, si spera, per passare la palla alle istituzioni e attendere una risposta che dovrà arrivare entro il 3 aprile, ultimo giorno utile per depositare la candidatura.
Che succede a Londra?
Intanto un assist potrebbe arrivare dall’estero e in particolare da Londra, una delle più serie candidate a ospitare l’evento. Pare che il West Ham, la squadra di calcio che gioca allo Stadio Olimpico della Capitale britannica, si sia rifiutata di mettere a disposizione l’impianto. I Mondiali si disputerebbero a settembre e andrebbero in conflitto con le partite della Premier League, imponendo per circa tre settimane il trasloco agli Hammers.

Il presidente della Federazione Internazionale Sebastian Coe, chiaramente di parte, si è limitato a “chiedere alla città di adattarsi alle esigenze di uno sport globale come l’atletico e di un evento, i Mondiali, che rappresenta il terzo appuntamento quadriennale più importante al mondo dopo i Mondiali di calcio e le Olimpiadi”.
Oltre a Londra e, se verrà confermata, Roma, hanno dichiarato la loro volontà a ospitare i Mondiali del 2029 e del 2031 anche Monaco di Baviera, Nairobi e l’India.
foto in copertina di Grana / Fidal

