Record del mondo sulle nuove distanze di marcia: si parte da questi standard

Il mondo del tacco e punta sta per entrare in un anno a dir poco particolare della sua storia. World Athletics ha deciso ancora una volta di intervenire sul format della specialità introducendo le nuove distanze di marcia per equipararle a quelle del running.

Una decisione che ha sollevato non poche polemiche da più parti e che ha poco di sensato o convincente a nostro parere. Ma tant’è, dal primo gennaio 2026 la 20 km si chiamerà mezza maratona di marcia e si disputerà sulla distanza di 21,097 km, mentre la 35 km, introdotta qualche anno fa per rimpiazzare la mitica 50, passerà ora a 42,195 km e si chiamerà maratona di marcia.

Con un colpo di spugna verranno cancellati decenni di storia e riferimenti, a cominciare da quelli cronometrici. Ma quali saranno i nuovi record del mondo sulle nuove distanze di marcia, per una specialità che di fatto riparte da zero?


Nell’ultimo consiglio mondiale riunitosi a Monaco, la federazione internazionale ha comunicato i nuovi standard per considerare le prestazioni “degne” di primato del mondo.

Per quanto riguarda gli uomini il record del mondo della 21K sarà infranto per prestazioni pari o inferiori a 1h21’30” (in confronto all’1h16’10” del giapponese Yamanishi con cui si conclude l’epopea della 20 km), quello della 42K sarà di 2h56’30” (2h20’43” di Massimo Stano nella 35 km, 3h32’33” del francese Diniz nella 50).

In campo femminile, il riferimento per il primato della mezza maratona è 1h30’30” (la 20 km va in pensione con 1h23’49” della cinese Yang), quello per la maratona è di 3h17’00” (2h37’15 di Maria Perez il crono della 35 km, 3h59’15” il record della 50 ad opera della cinese Liu Hong).

foto Grana / Fidal

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