Parla papà Tortu: “In Florida per alzare il livello. La 4×100 sempre una priorità”

Due comunicati diramati in rapida successione hanno ufficializzato ieri i prossimi impegni dei super sprinter azzurri. Se il 18 maggio rivedremo Marcell Jacobs in Italia, ai nastri di partenza del Roma Sprint Festival, la prossima settimana a sfrecciare sul tartan sarà già Filippo Tortu.

Il brianzolo ha completato la seconda settimana di lavoro negli Usa e sabato 13 aprile effettuerà il primo test stagionale a Gainesville, sempre in Florida, tornando a correre i 100 metri undici mesi dopo il meeting di Savona.

Della trasferta atlantica e dell’imminente ritorno sui blocchi di Tortu, abbiamo parlato con papà Salvino, che ha preferito non sbottonarsi sui particolari tecnici delle sessioni che il figlio sta svolgendo a Montverde.

Salvino, perché proprio la Florida?
“Per tre motivi. Il primo è l’amicizia che lega Filippo ad Aaron Brown. Si sono sentiti durante l’inverno e lui gli ha proposto di fare qualche allenamento insieme. Il secondo è la possibilità di allenarsi al caldo. Da quando siamo arrivati, viaggiamo sui 27-28 gradi”.


E il terzo?
“E’ quello che ci permette di approfittare di questa finestra statunitense. Ovvero i mondiali di staffetta alle Bahamas e la possibilità di ritrovarci sul posto per l’ultimo raduno azzurro di fine mese a Miami“.

Si può pensare che Filippo sia stato in un certo senso influenzato da ciò che sta facendo Jacobs.
“Non so se il fatto che Marcell sia qui possa averlo condizionato. So che si sono sentiti al telefono e che si sono dati appuntamento per la staffetta. Chiaramente Jacobs è qui in pianta stabile, noi solo per un mese, proprio per anticipare i World Relays e disputare qualche gara di valore, anche perché quando saremo tornati da Nassau saremo già al 7 maggio e prima degli Europei potrebbe esserci spazio solo per un test”.

Il primo sta per arrivare.
“Un 100 metri per rompere il ghiaccio, in un contesto stimolante e in condizioni climatiche eccellenti. Probabilmente ne faremo un altro la settimana successiva. Nei 200? Dipenderà dalle risposte che avremo a Gainesville”.

Il vantaggio di trovarsi al training camp è quello di poter incrociare un paio di campioni.
“A Montverde, oltre al canadese Brown, ci sono Bednarek e Courtney Lindsey, uomo che l’anno scorso ha corso in 9″89. Filippo ha la possibilità di confrontarsi con tre-quattro atleti che corrono i 100 sotto i 10″ e i 200 sotto i 20″. Questo è un grande stimolo in un anno di grandi eventi come questo 2024. Anche quelle due-tre partenze fatte bene insieme alzano il livello”.


Al camp c’è anche una certa Sha’Carri Richardson.
“Un grande personaggio, una grande atleta. Uno spettacolo vederla correre dal vivo”.

Il programma di Filippo è confermato o ci saranno dei cambiamenti?
“Facciamo questi 100 metri, sicuramente propedeutici ai 200, ma in questo momento tra le nostre priorità, come del resto lo è sempre stato, c’è la staffetta. Per Roma e a Parigi, a livello individuale, prepareremo i 200 metri, sapendo che negli ultimi anni ha corso cinque volte tra 20″10 e 20″15 e contiamo di limare ancora qualcosa. E’ vero, abbiamo cambiato ogni anno strategia, ma sempre in funzione di ciò che proponeva il calendario e degli obiettivi. Abbiamo sempre fatto le nostre scelte, consapevoli di non poter fare tutto”.

Si è detto molto sulla capacità che ha Filippo di dare il massimo con il testimone in mano rispetto a quanto sia in grado di incidere negli ultimi anni nelle gare individuali.
“La staffetta ci ha regalato grandi soddisfazioni e quindi è sempre nei nostri pensieri. Filippo è un generoso. Nella 4×100 sente molto la responsabilità della squadra azzurra e probabilmente riesce a dare qualcosa di più. Ma è evidente che per andar forte in staffetta devi passare da grandi prestazioni individuali. Se ne dicono tante, ma alla fine contano solo gli allenamenti e i risultati. Noi facciamo del nostro meglio e siamo qui in Florida proprio per alzare il livello”.

foto apertura Colombo / Fidal

Potrebbe interessarti anche...

Gli articoli di questo autore

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *