In marcia con Antonella: la Palmisano fa festa con i giovani delle Fiamme Gialle

Antonella Palmisano, campionessa olimpica di Tokyo, non è solo il grande volto della marcia italiana. Ma è anche il simbolo della determinazione e della voglia di non arrendersi alle avversità. Ha rischiato di dover appendere le scarpette al chiodo per un fastidiosissimo problema all’anca che non è ancora del tutto stato risolto.

Ma Antonella, negli ultimi due anni, non ha mai mollato. Ed è tornata a marciare con la classe che la contraddistingue, giusto in tempo per strappare uno splendido bronzo nella 20 km dei mondiali di Budapest.

Lei e l’altro campione olimpico Massimo Stano, tra social e territorio, si stanno impegnando a fondo per promuovere una disciplina che ha sempre dato tanto all’Italia in termini di medaglie e soddisfazioni. Stano ha da poco lanciato un trittico di appuntamenti, peraltro a scopo benefico, denominato “The Walking Stano“.

Antonella, appena tornata dall’Ungheria, ha celebrato giovedì scorso la sua nuova impresa a Tione di Trento insieme ai giovani atleti delle Fiamme Gialle.

Sulle vie del borgo trentino, la pugliese di Mottola ha coinvolto i ragazzi in un’esibizione di “tacco e punta”. E prima della sgambata, insieme ai giovani che si trovano in raduno a Vigo Rendena per un periodo di allenamento in montagna, c’è stato un incontro con le società sportive locali in cui la marciatrice ha raccontato le sue sensazioni e il percorso che l’ha portata ancora a conquistare una medaglia pesante.

“È importante stare a contatto con i ragazzi – ha detto Antonella Palmisano sui canali Fidal – che sono per me la ruota motrice del nostro sport. Il progetto ‘In marcia con Antonella’ ha preso il via due anni fa, dopo l’oro alle Olimpiadi, per far conoscere la marcia e in generale l’atletica, partendo dalle strade e in mezzo alla gente. Stavolta è stato un evento allargato, con l’incontro e tante domande non scontate da parte dei giovani: ad esempio su come si gestisce la gara e il risultato, su cosa si fa nei giorni di riposo, mostrando interesse nei confronti dell’attività che potranno poi iniziare a praticare, oltre all’entusiasmo nel festeggiare la medaglia”.

“Tra pochi giorni – ha continuato Palmisano – sarò a casa in Puglia, a Mottola, e anche lì ho chiesto un giro di marcia con i bambini invece della solita premiazione, nel mio luogo di origine dove tutto è cominciato. E anche Massimo Stano nel frattempo sta portando avanti un’iniziativa simile. Per dare un senso più ampio alle medaglie, senza limitarsi a metterle in bacheca”.

FONTE: FIDAL

Potrebbe interessarti anche...

Gli articoli di questo autore

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *