Melluzzo a Catania da Di Mulo: “Ricomincio da zero, sento di poter migliorare tanto”

Si può fare di più. E allora perché non provare una nuova strada, che poi non è nemmeno tanto lontana da casa, affidandosi a un coach che di velocità se ne intende parecchio?

E’ la riflessione che ha convinto Matteo Melluzzo, giovane sprinter siracusano che agli europei under 23 di Espoo ha vinto la medaglia d’oro della 4×100 insieme ai compagni Tardioli, Ricci e Marek, e che frequenta ormai assiduamente i raduni azzurri.

Declassare il papà allenatore Gianni non deve essere stato così semplice (bellissimo il post su Instagram che Matteo gli ha dedicato pochi giorni fa) ma allenarsi a Catania con Filippo Di Mulo, responsabile di settore dell’Italia, aggiungerà di certo valore allo spessore tecnico di un ragazzo giovane e dai grandi margini di miglioramento.

“E’ stata una decisione che abbiamo preso tutti insieme attorno a un tavolo: io, mio papà e il prof. Di Mulo – spiega il siracusano Matteo Melluzzo – Abbiamo capito che era arrivato il momento giusto per fare una nuova esperienza, trovare stimoli nuovi e non allenarmi più da solo”.



Il cambiamento, nelle prime settimane, ha significato per Matteo una rivoluzione radicale dei carichi di lavoro. “Dal punto di vista tecnico – prosegue il 21enne portacolori delle Fiamme Gialle – stiamo ricominciando da zero e sento di aver migliorato già piccole cose. Mio papà è molto competente, ma è chiaro che l’occhio del prof è più esperto. Certo, i nuovi esercizi si fanno sentire anche dal punto di vista dei fastidi in questa prima fase, anche perché la pista del Cus Catania è un po’ dura e servirà tempo per abituarmi”.

La collaborazione tra Melluzzo e Di Mulo è cominciata di fatto nel 2021. “Sono stato convocato per la Coppa Europa dopo aver fatto segnare il tempo di 10″25 al Meeting di Savona, il mio attuale primato personale sui 100 metri. Da quel momento in poi, mi ha sempre tenuto in considerazione per i ritiri delle staffette e quest’anno sono stato anche schierato titolare al posto di Jacobs a Firenze (in occasione delle Sprint Relays, quando l’Italia a maggio inseguiva la qualificazione mondiale, ndr)”.



E proseguirà per cercare di correre il più veloce possibile e ben figurare agli appuntamenti del 2024. “Voglio innanzitutto migliorare per me stesso. Il 2023 è sicuramente stato un anno positivo se considero i risultati ottenuti con le staffette, ma a livello individuale mi aspettavo qualcosa di più, anche perché sento di valere qualche decimo in meno del mio 10″25 ormai vecchio di due anni. Nonostante il duro lavoro fatto con papà, i risultati sperati non sono arrivati. Vedremo adesso cosa succederà con questo nuovo capitolo della mia carriera”.

Il prof. Di Mulo, dalla sua base del centro sportivo universitario etneo, ha accolto con favore l’arrivo di Melluzzo: “Matteo ha grandi potenzialità – conferma il tecnico catanese – ma ha bisogno di ripartire dal punto di vista tecnico, a cominciare dai lavori di forza. Se non ci saranno intoppi in questa prima fase di attivazione completa, verificheremo già nella stagione indoor i primi progressi”.

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