L’underdog Geordie Beamish: un giro folle per diventare eroe nazionale

A 200 metri dall’arrivo nessuno avrebbe scommesso un euro su quel capellone neozelandese sgambettante attorno all’ottava posizione. Di lì a poco, non deve esser sembrato vero ai più decorati avversari che gli correvano davanti, vedersi sorpassare uno a uno, finendo col vederla da dietro quella folta coda di cavallo. La medaglia d’oro di Geordie Beamish nei 1500 metri è stato forse il risultato più inatteso e sorprendente dell’intera edizione dei Campionati mondiali indoor di Glasgow.

Una rimonta leggendaria che lo ha portato in appena 26 secondi e 11 centesimi, tanto ci ha messo a percorrere l’ultimo giro della pista scozzese, dall’essere comprimario a eroe nazionale. Il perfetto underdog.

Il finale shock di Beamish (tempo totale di 3’36″54 per chiudere davanti agli impietriti statunitensi Kessler e Hocker) significa la prima medaglia d’oro per la Nuova Zelanda a livello internazionale sulla distanza.


Non bisogna essere necessariamente i favoriti per vincere” ha ricordato il 27enne cresciuto nella Baia di Hawke, auspicando che la sua impresa possa contribuire a una maggior diffusione dell’atletica nel suo Paese, che a questi mondiali ha portato a casa ben quattro medaglie: gli argenti di Tom Walsh nel getto del peso e di Eliza McCartney nel salto con l’asta ma soprattutto l’oro nel salto in alto di Hamish Kerr, giusto poche ore prima dell’exploit di Beamish.

Quando Beamish si andava a prendere la gloria, in Nuova Zelanda erano le prime ore del mattino del lunedì. C’è chi è già pronto a scommettere che in terra kiwi si possa presto ospitare un’edizione del mondiale al coperto, nonostante la totale assenza di impianti idonei.

Ma chi è Geordie Beamish? Un ragazzo cresciuto a pane e atletica grazie al fratello più grande Hugo, che lo ha trascinato con sé nei college statunitensi. Cinque anni trascorsi alla Northern Arizona University, coincisi con i titoli nazionali under 20 dei 1500 e 3000 metri.


Adesso Geordie fa base in Colorado, a Boulder, presso l’On Athletics Club. Lo allena l’ex primatista Usa dei 5000 metri, Dathan Ritzenhein. A chi gli ha fatto notare il notevole gas sprigionato nei metri finali della gara di Glasgow (12″98 il crono degli ultimi 100 metri), ha risposto dicendo di non curare quasi mai la parte di velocità durante le sessioni di allenamento.

Beamish lo scorso anno fu quinto nella finale iridata dei 3000 siepi a Budapest. E a gennaio, in quel di Boston, ha siglato il primato nazionale dei 5000 metri. A Parigi, insomma, potrebbe essere eleggibile per tre gare. Nelle prossime settimane scocca l’ora delle scelte.

Foto Getty Images

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