La Commissione per la revisione della nazionalità di World Athletics ha respinto oggi le richieste di 11 atleti che intendevano trasferire la propria nazionalità in Turchia.
Gli atleti interessati sono:
Catherine Relin (Selin Can)
Amanang’ole (KEN)
Rajindra Campbell (JAM)
Jaydon Hibbert (JAM)
Brian Kibor (KEN)
Brigid Kosgei (KEN)
Ronald Kwemoi (KEN)
Nelvin Jepkemboi (KEN)
Favor Ofili (NGR)
Wayne Pinnock (JAM)
Rojé Stona (JAM)
Sophia Yakushina (RUS)
Nelle sue decisioni, il collegio giudicante ha ritenuto che l’approvazione di tali richieste avrebbe leso e compromesso i principi cardine delle norme di ammissibilità e dei regolamenti sul trasferimento di fedeltà di World Athletics.
Dietro c’è una strategia del governo: competizioni non più credibili
La commissione ha constatato che le domande facevano parte di una strategia di reclutamento coordinata, guidata dal governo turco attraverso un club interamente controllato e finanziato dallo stesso esecutivo, per attrarre atleti stranieri tramite contratti vantaggiosi, con l’obiettivo di facilitare il trasferimento di nazionalità e consentire a tali atleti di rappresentare la Turchia in future competizioni internazionali, compresi i Giochi Olimpici di Los Angeles 2028.
Considerate le caratteristiche comuni a tutte le candidature, la commissione le ha valutate congiuntamente e ha stabilito che tale approccio è incoerente con i principi fondamentali del regolamento. Questi principi sono concepiti per salvaguardare la credibilità delle competizioni internazionali, incoraggiare le Federazioni Nazionali a investire nello sviluppo dei talenti nazionali e mantenere la fiducia degli atleti sul fatto che le squadre nazionali non siano composte principalmente attraverso il reclutamento esterno.
A seguito di tali decisioni, gli atleti non sono stati giudicati idonei a rappresentare la Turchia nelle competizioni nazionali o in altri eventi internazionali rilevanti. Il collegio giudicante ha tuttavia precisato che ciò non impedisce agli atleti di partecipare a meeting di un giorno o a gare su strada a titolo personale o per club, né di vivere e allenarsi in Turchia.
Il regolamento di World Athletics disciplina le condizioni in base alle quali un atleta può rappresentare una Federazione Membro nelle competizioni internazionali. Sebbene la cittadinanza sia un punto di partenza, vengono applicati ulteriori criteri per garantire il legame autentico tra l’atleta e il Paese che rappresenta e per tutelare l’integrità, la credibilità e lo sviluppo dello sport a livello globale.
fonte World Athletics

