Rieti non è stata esattamente come Banska Bystrica. L’Italia non vince il medagliere come due anni fa, anzi finisce al settimo posto. Chiudendo gli europei allievi di casa con otto medaglie: in Slovacchia erano state quindici, praticamente il doppio.
Ma guai a fare processi o a lanciare allarmi. O a pensare che il movimento atletica si sia inceppato. Ogni “infornata” è diversa da un’altra e fa storia a sé. Il livello degli azzurri che sbancarono la scorsa edizione era superiore, non ci sono dubbi. Ma con i giovani di 16 e 17 anni in pieno sviluppo fisico è vietato tracciare bilanci o trarre giudizi affrettati. Bisogna dar loro tutto il tempo di crescere e migliorarsi.
E allora cosa resta di questa torrida quattro giorni reatina? Innanzitutto due certezze. La prima: il talento cristallino di Kelly Doualla, arrivata all’appuntamento dell’anno in piena forma e capace di diventare la seconda italiana più veloce di sempre (affiancando Manuela Levorato) nei 100 metri all’età di 16 anni.
La seconda, ma da decenni non fa più notizia: la marcia è il nostro fortino. E alla lista di promesse che fanno a gara per rinverdire la tradizione si è iscritta anche Rebecca D’Alessandro, sedicenne che si allena con Serena Di Fabio, altra predestinata di un Abruzzo sempre più polo del tacco e punta. Senza dimenticare la lombarda Caterina Carissimi di bronzo.
Sul medagliere un po’ più scarno (manca l’oro di Alessia Succo, che ha sbagliato la gara della stagione incocciando un paio di ostacoli in partenza salvo garantirsi comunque l’argento) pesano senz’altro i sei quarti posti, centrati da atleti che negli ultimi mesi avevano già fatto parlare di sé (l’astista Belardi, le mezzofondiste Baiocco e Lazouzi) e che rivedremo presto protagonisti, magari con un pizzico di fortuna in più.
Adesso il focus si sposta sugli Under 20 attesi all’inizio di agosto dai Mondiali di Eugene. Un bel banco di prova proprio per quei medagliati di Banska cui si accennava prima. Inzoli, Valensin, Vidal, Coppola, Castellani, Di Fabio, solo per citarne alcuni. A loro il compito di proseguire il sogno azzurro e di traghettare l’atletica italiana ai Campionati Europei dei grandi.
I piazzamenti degli italiani agli Europei Under 18 di Rieti (fidal.it)
Oro – Kelly Doualla (100); Rebecca D’Alessandro (5000 marcia)
Argento – Antony Del Pioluogo (peso); Davide Sorressa (5000 marcia); Alessia Succo (100hs); Alessandra Bighi (alto)
Bronzo – Caterina Carissimi (5000 marcia); Giorgia Castiglione, Kelly Doualla, Elisa Calzolari, Micol Candidi (staffetta 100-200-300-400 metri, in batteria anche Carolina Salvatore)
Quarto posto – Gabriele Belardi (asta); Riccardo Rabai (5000 marcia); Bianca Baiocco (800); Yasmine Lazouzi (2000 siepi); Laura Catalano (alto); Lorenzo Cappellini, Edoardo Petriaggi, Nicolò Borello, Thomas Nencini (staffetta 100-200-300-400 metri, in batteria anche Matteo Bortolus)
Quinto posto – Andrea Campani (alto); Antonio Di Palma (giavellotto)
Sesto posto – Nicolò Borello (400); Kalidjatou Sella Bance (400hs)
Settimo posto – Flavio Angelini (800); Giuliano Pagot (peso); Cristina Morelli (1500)
Ottavo posto – Simon Scardi (3000 siepi); Bruelsino Randriamikasa (lungo); Micol Candidi (400)
foto Grana / Fidal
