Ormai è questione di giorni. Marcell Jacobs sta per tornare. Prima a Savona, nel tradizionale meeting che apre la stagione dove è anche il protagonista di un fumetto inedito di Athleticon Mag. Poi al Golden Gala, fianco a fianco con stelle internazionali del calibro di Noah Lyles.
Cresce l’attesa per rivedere il bresciano, assente dalle corsie da circa otto mesi, quando i Mondiali di Tokyo rivelarono un campione in chiara difficoltà.
Il portacolori delle Fiamme Oro rientra in gara sotto i dettami di Paolo Camossi, il tecnico degli storici trionfi che ha rivoluto accanto a sé per cancellare il 2025 e dimostrare che anche nell’ultimo scorcio di carriera c’è ancora da dire.
Jacobs, da un paio di giorni è a Roma e in Italia ci resterà tutta l’estate. Col circoletto rosso ha segnato tre obiettivi: gli Europei di Birmingham, le finali di Diamond League e l’Ultimate Championship. Saranno dunque mesi intensi con Camossi, che finora l’ha seguito da vicino anche con un paio di puntate su Miami, durante la primavera.

Paolo, come hai trovato Marcell?
“Sereno e motivato. Abbiamo ricominciato dopo che lui si era concesso una lunga pausa dagli allenamenti. Quando è così, è più semplice intervenire sulla preparazione e operare dei cambiamenti. Il fisico è riposato, ci sono meno tensioni muscolari”.
Dove avete lavorato di più?
“Principalmente sulla parte tecnica. Marcell deve ritrovare la naturalezza di corsa, il gesto che lo ha contraddistinto in questi anni. Solo in una seconda fase ci siamo concentrati sull’aspetto prestativo”.
Cosa ti aspetti a Savona?
“Una bella gara, con temperature calde e un vento forte ma nella norma. Mi aspetto di rivedere soprattutto il suo stile di corsa e l’approccio che tutti conosciamo. Sarebbe sciocco pensare al cronometro”.
Marcell viene da una stagione disastrosa. Una questione solo fisica o anche tecnica?
“Quando non alleno un atleta, lo seguo molto raramente. Giuro di aver visto tre gare di Marcell negli ultimi due anni e una di queste è stata la finale olimpica, dov’è stato bravissimo. Posso solo dire che alla luce di quello che è successo l’anno scorso, chiaramente qualcosa non ha funzionato”.

E’ pensabile di vederlo in gara più spesso rispetto a quello che ci ha abituato?
“Fino al 2023, anno della nostra separazione, il calendario di Marcell comprendeva almeno tredici o quattordici gare all’anno. La mia filosofia è: che ti alleni a fare se non gareggi? Poi ci sono anni favorevoli e anni meno favorevoli. Vi assicuro che per questo 2026 il suo calendario è corposo. E lo vogliamo rispettare”.
Dopo il Golden Gala?
“Abbiamo delle idee e il suo manager è all’opera per le varie trattative. L’obiettivo sono le gare di Diamond League. Se Marcell vuole tornare a quel livello, allora deve correre con i grandi”.
Resterà in Italia fino al termine della stagione: pensi che possa tornare definitivamente in Italia dal prossimo anno?
“Non credo. Gli Stati Uniti gli hanno dato tanto dal punto di vista umano, forse un po’ meno da quello professionale. A Miami sta bene, la famiglia è ambientata lì”.

Vi state allenando nella pista delle Fiamme Azzurre, a Casal del Marmo.
“Il Paolo Rosi (le condizioni del manto sono pessime, ndr) è la nostra casa e continueremo a frequentarlo. Ma quando dobbiamo fare un certo tipo di lavoro, ad esempio quelli con l’Istituto di Medicina dello Sport, magari è meglio stare più tranquilli”.
Il nuovo corso insieme sta ufficialmente per cominciare…
“Non c’eravamo mai persi con Marcell, non c’è mai stato uno screzio tra di noi. Lui ha semplicemente iniziato un altro percorso lavorativo. Cambiare allenatore è normalissimo. Solo in Italia si fanno drammi e si parla di tradimenti. Quando a esistere sono soltanto le collaborazioni sul campo tra professionisti”.
Ultima domanda legata al tuo ruolo di referente dei salti: cosa dobbiamo aspettarci dai ragazzi che oggi sono tra i migliori al mondo?
“Stiamo vivendo un momento unico, i nostri saltatori sono un bell’esempio. Vincono e devono solo continuare così. Sono sicuro che anche quest’anno li vedremo saltare con il solito atteggiamento positivo che li ha portati lontano nelle ultime stagioni”.
Vedremo in pedana Tamberi?
“Si sta allenando e sta bene. Lo vedrete, lo vedrete…”.
foto Grana / Fidal

