Marcell Jacobs raggiunge Rana Reider a Pechino e ai mondiali ci sarà

Marcell Jacobs a Tokyo ci sarà. Il problema muscolare, accusato alla vigilia dei due appuntamenti di Diamond League presenti in agenda per il 20 e 22 agosto (Losanna e Bruxelles) e ai quali era stato costretto a rinunciare, è ormai stato superato. Lo sprinter azzurro raggiungerà il Giappone la prossima settimana via Pechino, dove atterrerà domani per unirsi al gruppo del suo allenatore Rana Reider.

Jacobs non vede personalmente Reider dalla primavera, cioè da quando il tecnico statunitense dopo le prime tappe cinesi della Diamond League avrebbe accusato un serio problema di salute costringendolo a rimanere per molti mesi in Cina.

Lì lo aspettano anche i compagni d’allenamento di Jacksonville, Sani Brown e Jerome Blake. Marcell in ogni caso non gareggerà a Pechino domenica 7 settembre, nella tappa conclusiva del Continental Gold Tour che precede lo start dei mondiali. Ma è arruolabile per i 100 metri e per la staffetta 4×100 iridata. E questa è una buona notizia.

Un’estate difficile

Marcell Jacobs dall’inizio di giugno ha scelto di allenarsi nella sua Desenzano. Per il campione olimpico di Tokyo 2021 è stata un’estate in salita, piena di imprevisti, ma comunque di duro lavoro. Il 10″30 di Turku ha fatto suonare più d’un campanello d’allarme e l’ha costretto a fare i conti con un ritardo di condizione scaturito dall’importante infortunio muscolare di fine marzo rimediato negli Usa in un test sui 200.

Marcell Jacobs a Rieti.


Dal meeting finlandese nessuna apparizione e tanta delusione nei tifosi, abituati (purtroppo) a vederlo in pista col contagocce. Niente Campionati Italiani e niente Diamond League. Nessun test ufficiale prima dei mondiali, complice il bicipite femorale sinistro che continua a fare le bizze. Anche se stavolta si è trattato (per fortuna) di una lesione molto lieve che non dà più alcun fastidio e che è stata risolta in pochi giorni (secondo quanto ci risulta senza l’intervento della federazione che aveva invece annunciato una valutazione del problema a Roma).

Il lavoro a Desenzano

A prescindere dalle voci, dal ritardo di condizione e dagli infortuni, Jacobs non si è mai risparmiato negli allenamenti, circondato da uno staff che l’ha seguito 24 ore su 24, composto dal preparatore Andrea Caiaffa, dall’osteopata Alessandro Monte e dal nutrizionista Gabriele Gabrielli. I tre hanno ascoltato le sue sensazioni, tenuto alto il morale, inserito una sorta di nuova routine di prevenzione con esercizi e trattamenti mirati prima di ogni sessione, con la speranza che a Tokyo tutti i nodi vengano al pettine.

I tempi in allenamento, secondo quanto trapela, sono incoraggianti anche se la forma non può essere al 100% e le gare sono tutt’altra cosa.

cambio Jacobs-Melluzzo.


Il poliziotto delle Fiamme Oro, che dopo i mondiali di Tokyo tornerà subito a Jacksonville, ha comunque avuto sempre in testa l’obiettivo mondiale, con la voglia di tornare protagonista in quella pista che quattro anni fa lo consegnò alla leggenda con il titolo olimpico e il crono di 9″80.

Ripetere quell’impresa oggi sembra impossibile. Ma nei grandi eventi, Marcell Jacobs è stato spesso in grado di sorprendere e rispondere agli scettici. La sua presenza nel Sol Levante è comunque positiva anche in chiave staffetta, alla ricerca di certezze (tra infortuni e tempi poco rassicuranti, vero Filippo Tortu?) per cercare quantomeno di non sfigurare dopo i grandi risultati ottenuti negli ultimi anni.

foto Grana / Fidal

Potrebbe interessarti anche...

Gli articoli di questo autore

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *