Nuova intersuola, nuova tomaia e caratteristiche che la rendono ora più stabile senza perdere troppo l’elasticità tipica della prima versione. La Mizuno Neo Zen 2 ha raggiunto presto un importante compromesso, essendo capace di svoltare dopo solo un anno di vita (fu lanciata sul mercato a gennaio 2025) grazie al grande lavoro compiuto dagli sviluppatori del prodotto giapponese nella direzione di una calzatura più completa e adatta a diversi tipi di allenamenti, dalle uscite tranquille ai ritmi un po’ più sostenuti, e di utenti.
La Neo Zen 2 presenta l’intersuola in Eva con infusione di azoto denominata Enerzy NXT, che rimpiazza il TPU supercritico con cui era costruita la Neo Zen. La scarpa, anche grazie a una base più ampia e alle peculiarità della mescola, risulta più rigida durante la corsa e ha guadagnato in stabilità senza perdere troppo l’elasticità dirompente e il divertimento del modello 2025: adesso sembra scomporsi meno durante il passo e dà una sensazione di ordine e precisione al suolo pur mantenendo un ottimo rimbalzo. Davvero piacevole…

Mizuno Neo Zen 2: le sensazioni
La Neo Zen 2 vanta un alto grado di comfort e ammortizzazione anche grazie al plus di schiuma aggiunto sotto il piede. La scarpa, ora più alta (40,5 mm), è abbastanza morbida in atterraggio grazie alla schiuma infusa di azoto, ma non è cedevole restituendo la maggior parte dell’energia immessa e dimostrandosi dunque abbastanza reattiva.

Il maggiore supporto è garantito anche dal rinforzo sulla zona del tallone. L’esperienza di corsa è fluida e il piede riesce a tenere una bella spinta perché sembra essere incanalato in un binario solido senza subire particolari oscillazioni laterali o in zona mediale.

Tomaia rinnovata e calzata aderente
L’altro grande aggiornamento di questa daily trainer neutra che interviene soprattutto sulla stabilità generale riguarda la tomaia monoblocco in mesh e maglia che aggiunge sicurezza con un’imbottitura extra nella parte posteriore del tallone che blocca la caviglia e protegge il tendine.
La scarpa si indossa e si allaccia senza problemi, è comoda e non crea fastidi. Rispetto al modello iniziale, la calzata risulta più aderente ma comunque fedele alla taglia, anche se bisogna prestare attenzione sia alla zona del collo dove in base alle caratteristiche anatomiche personali la vestibilità può risultare più strettina sia al tessuto aggiuntivo nella parte superiore della caviglia.

Personalmente la vestibilità fit non mi ha dato alcun problema, avendo un piede piuttosto snello. Lo spazio per le dita è sufficiente e la scarpa si modella alle caratteristiche del piede in pochi minuti, risultando elastica e diventando da aderente a sicura.

Ottima risposta infine dalla suola rivestita in gomma X10, la trazione è buona anche sul bagnato e dopo una cinquantina di chilometri percorsi non ci sono segni di usura visibili, lasciando pensare che la durata di questa scarpa semmai sarà determinata dall’efficienza dell’intersuola in Eva piuttosto che dalla suola.

Neo Zen 2 in sintesi
In definitiva, la Neo Zen 2 – che rispetto alla versione 1 si è migliorata anche dal punto di vista del look – rappresenta a nostro avviso un passo in avanti perché ora più completa e adatta a una fetta maggiore di runner e di usi.
E’ una scarpa ammortizzata e molto comoda che fin dai primi metri offre la sensazione di fluidità e controllo. E’ un’ottima compagna per gli allenamenti quotidiani, per corse facili e di recupero ma allo stesso tempo è stabile, sicura e si presta a momenti più vivaci come cambi di ritmo, scatti e qualche lavoretto più veloce.

Le caratteristiche della Mizuno Neo Zen 2:
Peso: 241 g (US 9) uomo/ 210 g (US 7)
Intersuola: Enerzy NXT
Altezza stack: 40,5 mm nel tallone, 34,5 mm nell’avampiede
Drop: 6 mm
Prezzo: 150€

