Con il Memorial Alessio Giovannini si è aperta ufficialmente la stagione indoor in Italia, con un appuntamento di qualità che ha offerto subito spunti interessanti per diversi atleti che nei prossimi due mesi saranno chiamati a un tour de force che porta ai Mondiali di Torun.
Sono già tutti a caccia del minimo. La prima a conseguirlo è stata Larissa Iapichino, protagonista del risultato più eclatante del sabato marchigiano. La lunghista fiorentina non ha deluso le attese del pubblico e ha piazzato un promettente 6,93 al primo salto, misura che rappresenta il suo miglior debutto di sempre ed è già world lead con un numero di spessore che fa il paio, se restiamo in tema di concorsi, a quello ottenuto sabato a Lviv da Yaroslava Mahuchikh nel salto in alto (2,03).
Chi ben comincia è a metà dell’opera, si dice. Ecco, un salto così lungo fa subito capire le intenzioni di Larissa, rimasta scottata dai Mondiali di Tokyo. La campionessa europea in carica deve aver lavorato davvero tanto in fase di preparazione (ha detto di sentirsi più veloce nella rincorsa) e si trova all’alba della nuova stagione indoor a soli 4 centimetri dal personale in sala: la tappa di Karlsruhe, a inizio febbraio, al cospetto di Malaika Mihambo, darà qualche indicazione in più su quello che potremo aspettarci in Polonia a fine marzo.
Berardo sprint
La quinta edizione del meeting internazionale ha poi confermato i progressi di Matteo Berardo, diciassettenne dell’Atletica Meneghina in stato di grazia. Dopo aver stabilito il primato italiano under 18 nei 60 piani, si è ripetuto anche nei 200, con il suo 21″51 inferiore di un centesimo a quello di Diego Nappi.

Si è mossa bene sulla stessa distanza anche Elisa Valensin, che in inverno ha lavorato tanto insieme a Fausto Frigerio alla fase di partenza. In via di risoluzione un’infiammazione sotto la pianta del piede, la milanese delle Fiamme Oro ha corso i 200 metri in 23″73, chiudendo davanti a Ayomide Folorunso e a Margherita Castellani. All’orizzonte si prospetta per lei il campionato italiano under 20 sempre nei 200 metri mentre non ci sono certezze su un tentativo di schierarsi al via dei 400 tricolori Assoluti.
Sorci in Francia, Polzonetti negli Usa
Ricordando anche i progressi della sammarinese Alessandra Gasparelli nei 60 donne (7″30) e di un ottimo 800 di Gloria Kabangu (2:05.55) le buone notizie per i colori azzurri sono arrivate anche dall’estero: a Miramas, in Francia, Matteo Sorci, medaglia d’oro nel decathlon agli ultimi Eyof di Skopje, è stato protagonista di un debutto scintillante tra gli Under 20, dove ha stabilito il record italiano di categoria nell’eptathlon.
Il talento umbro, con 5573 punti, ha superato il limite stabilito nel marzo del 2023 da Alberto Nonino, 5495 punti a Padova. Nel day 1, l’umbro ha abbassato il personale nei 60 correndo in 7″08, ha pareggiato quello del lungo con 7,17, si è migliorato nel peso lanciando a 13,47 e ha poi saltato 1,95 nell’alto. Nella seconda giornata, Sorci è partito da 8″08 sui 60 ostacoli, ha piazzato il primato di 4,20 nell’asta e ha chiuso con un altro pb di 2’49″00 nei 1000 metri.

Dagli States è invece arrivato un nuovo progresso, al debutto nella stagione indoor, di Celeste Polzonetti. La ventenne di stanza alla UCLA, ha abbassato di quindici centesimi rispetto al 2025 il primato personale nei 60 ostacoli correndo in 8″14 sulla pista di Spokane, nello stato di Washington. Polzonetti, in Italia tesserata per la Bracco Atletica, è ora la quarta under 23 italiana di sempre, a soli 9 centesimi dal record italiano di Veronica Besana.
Kelly Doualla per la prima volta all’estero
La notizia del lunedì è la partecipazione di Kelly Doualla al Meeting di Parigi in programma domenica prossima 25 gennaio e teatro dell’esordio stagionale di Mattia Furlani (in Francia ci sarà anche Filippo Randazzo nei 60).

Arriva per la sprinter lodigiana allenata da Walter Monti capace sui 60 indoor di 7″19, la prima esperienza di respiro internazionale. La campionessa europea under 20 sfiderà in batteria la lussemburghese Van der Weken e altre atlete di ottimo rango come la francese Carolle Zahi (7.11), le portoghesi Lorene Bazolo (7.17) e Arialis Gandulla (7.17) e la belga Delphine Nkansa (7.17), poi l’eventuale finale.
foto in apertura di Chiara Montesano

