Contrattacco. La Mezza Maratona di Barcellona non ci sta. E ha deciso di fare la guerra a World Athletics per far sì che il primato del mondo della 21K stabilito lo scorso anno da Jacob Kiplimo in 56’42” venga riconosciuto.
La mossa degli organizzatori della corsa catalana arriva il giorno dopo che la World Athletics si è rifiutata di ratificare il record dell’atleta ugandese che avrebbe sfruttato oltremodo la scia dell’automobile che sta in testa alla gara.
La mezza di Barcellona ha innanzitutto richiesto il rapporto completo e tutte le prove a sostegno della mancata ratifica, annunciando di agire in tutte le sedi e di andare in fondo alla vicenda.
“World Athletics si è limitata a dichiarare in termini generali che “le condizioni in cui l’atleta ha gareggiato non erano conformi alle regole”, senza specificare quali aspetti specifici violassero il regolamento.
Solo successivamente e in una comunicazione privata con gli organizzatori, la federazione internazionale avrebbe fatto riferimento all’aiuto della vettura di testa e a presunte istruzioni ricevute dall’atleta durante la gara.
Accuse respinte al mittente dalla Mezza maratona: il tempo di Kiplimo è conforme ai regolamenti di World Athletics, sostengono con fermezza dalla Catalogna. L’evento, che aveva già ospitato due record del mondo negli anni precedenti, si è svolto – si legge nel comunicato ufficiale – nel pieno rispetto delle normative e secondo i più alti standard di rigore sportivo e organizzativo.
Gli organizzatori hanno poi sottolineato come non esiste alcuna regola che specifichi a quale distanza debba trovarsi la vettura da corsa dal corridore di testa e ribadisce che nel rapporto dell’ufficiale di gara nominato da World Athletics sia esplicitato come l’automobile non abbia mai arrecato alcun beneficio all’atleta”.
Riguardo ai presunti ordini impartiti dallo staff di Kiplimo all’autovettura, la Mezza di Barcellona afferma che “né l’allenatore né il procuratore di Kiplimo erano presenti a Barcellona il giorno della gara e che l’unico membro del suo staff tecnico si trovava nella zona dell’arrivo”.
Peraltro la Mitja Marató ha anche rivelato di aver avuto per tutto l’anno aggiornamenti rassicuranti da World Athletics in merito al processo di ratifica in corso. Insomma, il braccio di ferro è appena cominciato.

