Sono senza discussioni i volti di copertina dell’atletica italiana e non è un caso che abbiano aperto il 2026 vincendo entrambi, nella stessa domenica, a distanza di poche ore l’una dall’altro. In mattinata, Nadia Battocletti ha colto il bis al Campaccio, nella tanto amata corsa campestre. Nel pomeriggio, Mattia Furlani si è imposto al Meeting di Parigi Bercy, saltando subito lunghissimo: 8,33.
Mattia e Nadia, i pilastri del movimento, i successori di Jacobs e Tamberi che hanno inaugurato la stagione di successi ai Giochi di Tokyo nell’estate 2021. Adesso sono loro a trascinare gli altri: giovani, umili ma terribilmente agonisti e forti.
Mattia e Nadia fanno sempre la cosa giusta
Cos’hanno in comune questi due fenomeni azzurri? Che da due anni e mezzo a questa parte non sbagliano praticamente nulla. Nadia Battocletti e Mattia Furlani sono dei cecchini infallibili. Perché puntano un obiettivo e raramente mancano il bersaglio. Programmano, si presentano tirati a lucido e poi o vincono o lottano fino all’ultimo per vincere accontentandosi, quando va male, di salire sul podio.

Mattia negli ultimi due anni: argento ai Mondiali indoor di Glasgow, argento agli Europei di Roma, bronzo ai Giochi di Parigi, argento agli Euroindoor di Apeldoorn, oro ai Mondiali indoor di Nanchino, oro ai Mondiali di Tokyo. Palmares che alla vigilia dei 21 anni (li compirà il prossimo 7 febbraio) comincia ad essere sostanzioso oltre che invidiabile.
Nadia negli ultimi due anni: oro nei 5000 e nei 10.000 agli Europei di Roma, argento nei 10.000 ai Giochi di Parigi, oro agli Europei di cross di Antalya, oro agli Europei su strada di Bruxelles nei 10 km, bronzo nei 5000 e argento nei 10.000 ai Mondiali di Tokyo, oro agli Europei di cross di Lagoa, lasciando perdere gli altri successi intermedi.
Entrambi sono poi allenati dai genitori. Mattia da mamma Khaty Seck, ex sprinter, Nadia da papà Giuliano, ex mezzofondista. Tutto resta in famiglia, all’interno di rapporti veri e protetti, una macchina rodata, quasi perfetta. C’è lo zampino di Madre Natura, ma anche tanta organizzazione e professionalità dietro al salto di qualità e alla crescita costante che possiamo ammirare evento dopo evento.

E allora Mattia e Nadia, Nadia e Mattia. Il miglior spot possibile per avvicinare i giovani all’atletica e trascinare un movimento in salute che può ancora migliorarsi. Non servono altri giri di parole: (in attesa di nuovi trionfi e record italiani) godiamoceli!
Dove e quando seguirli in inverno
E allora ecco i prossimi appuntamenti per seguire l’avvicinamento ai Mondiali al coperto di Torun. Mattia, in attesa di definire gli altri impegni nel World Tour, sarà in pedana il 3 febbraio al Meeting di Ostrava, al cospetto del greco Mitiadis Tentoglou che sabato ha saltato 8,25 ad Atene.
Nadia, dopo il dominio nel fango di San Giorgio su Legnano, correrà i 1500 a Madrid il 6 febbraio e i 3000 a Lievin il 19 febbraio. Tre giorni dopo parteciperà come di consueto ai Campionati italiani di cross in programma in Sicilia nella splendida cornice di Selinunte.
foto di Mattia Furlani di Grana / Fidal

