Il comitato esecutivo del Comitato Olimpico Internazionale (CIO) ha ufficialmente escluso la corsa campestre dai Giochi Olimpici Invernali del 2030 che si terrano sulle Alpi francesi.
Il presidente del CIO Kirsty Coventry ha chiarito che gli sport “crossover“, come la corsa campestre e il ciclocross, non saranno presenti ai prossimi Giochi Invernali, appoggiando di fatto le ferree posizioni tenute dalle federazioni degli sport invernali che avevano fatto sentire la loro voce nello scorso autunno.
“Voteremo per il programma a giugno, ma abbiamo deciso che non ci saranno sport estivi né sport di transizione tra le due discipline”, ha detto la Coventry. “Ci saranno solo sport su neve e ghiaccio”.
Sfuma dunque il piano di Sebastian Coe, il presidente di World Athletics che si era battuto a lungo per la causa, anche per rilanciare la corsa campestre, una specialità che – come visto dalle numerose defezioni che ogni anno si ripetono ai Mondiali – dal punto di vista mediatico non riesce a fare breccia sul pubblico.
