La Diamond League fa tappa a Doha dopo l’intenso miniciclo europeo iniziato a Roma e concluso al fresco di Oslo.
In Qatar domani sera (ore 19, diretta Sky e Rai Play) si recupera il meeting non disputato lo scorso 8 maggio a causa delle difficili condizioni geopolitiche. Ci saranno sei italiani in gara e il primo a scendere in pedana sarà Andrea Dallavalle, triplista argento mondiale a Tokyo lo scorso anno e all’esordio stagionale all’aperto (nella rassegna iridata indoor di Torun fu solo settimo).
Il piacentino delle Fiamme Gialle ritrova Pablo Pichardo, il portoghese oro a Tokyo e anch’egli al debutto in questo 2026.
In pedana, ma in quella del salto in alto, è attesissimo Matteo Sioli, reduce dal successo al Golden Gala ma in grado di incrementare i 2,28. I rivali principali saranno Doroshchuk, il padrone di casa Barshim, il messicano Portillo e il giamaicano Richards.
In pista, Zaynab Dosso conta di ritrovare il passo del mese di maggio (11″07 a Savona) e di cancellare i tempi più alti (11″25 e 11″22) fatti segnare nelle tappe di Rabat e Stoccolma. Con lei, sul rettilineo, ecco Van der Weken, Battle, le spagnole Pérez e Bestué, Nelson e Destiny Smith-Barnett.
Torna nei 400 ostacoli anche Ayomide Folorunso, ancora al cospetto della slovacca Emma Zapletalova, attualmente la più in forma della specialità.

Nei 1500 metri, insieme al solito gruppo delle etiopi, corrono invece Gaia Sabbatini e Marta Zenoni, quest’ultima al primo meeting internazionale dopo i mondiali indoor.
Le stelle del meeting saranno El Bakkali (3000 siepi), Karalis (asta) e i giavellottisti: iscritti Chopra, Peters, Walcott e l’ultimo arrivato, il cingalese Pathirage, oltre i 92 metri a Roma.
In campo femminile la più attesa è Marileidy Paulino: la dominicana oro a Parigi 2024 è attesa all’esordio di una stagione che non vedrà all’opera nei 400 metri la dominatrice del 2025, Sydney McLaughlin, in dolce attesa.
