Ja’Kobe Tharp, lo studente prodigio nuovo riferimento della scuola americana di ostacoli

E’ ancora uno studente universitario ma da un paio di giorni si parla tanto di lui. E ci si chiede se l’atletica, sempre in cerca di personaggi in grado di trainare il movimento, abbia trovato una nuova stella. Di sicuro ha trovato in Ja’Kobe Tharp uno in grado di riscrivere la storia dei 110 ostacoli. Perché stabilire un primato del mondo in NCAA non è un fatto comune. Basti pensare che l’ultimo a riuscirci era stato Dwight Stones nel salto in alto. Correva l’anno 1976

Ai campionati nazionali universitari, Tharp ha corso, lo ricordiamo, in 12″75, abbassando di cinque centesimi il vecchio record di 12″80 stabilito da Aris Merritt 14 anni fa a Bruxelles.

Tharp si è detto incredulo e ha ripetuto più volte, nei commenti a caldo dopo il traguardo, di non aver pensato minimamente a quel tempo anche se consapevole di valere già meno di tredici secondi.

Iridato Under 20 e sesto a Tokyo

In realtà non è proprio l’ultimo arrivato. Due anni fa, a Lima, Ja’kobe Tharp vinse la medaglia d’oro ai Mondiali Under 20, arrivò secondo nella finale NCAA e sfiorò il primato mondiale di categoria con 13″18.

L’anno scorso vinse prima i campionati universitari e poi i Trials con il tempo di 13″01, strappando un biglietto per Tokyo. E ai mondiali dei grandi non ci è andato di certo per fare la comparsa, centrando la finale e piazzandosi sesto.

Negli ultimi anni la crescita di questo ragazzo nato da genitori cestisti e cresciuto a Murfreesboro, nel Tennessee, è stata esponenziale. Anche i numeri di quest’anno lasciavano presagire ulteriori progressi: nei 60hs indoor l’allievo al terzo anno della Auburn University aveva firmato il record NCAA (7″32).

Certo, le quattro volte in cui lo scorso anno era stato capace di correre tra 13″00 e 13″10 non davano alcuna garanzia sul salto di qualità compiuto poi all’Hayward Field di Eugene, per tradizione pista velocissima: in questa edizione delle finali NCAA Adaejah Hodge è scesa a 10″63 nei 100 donne, quinta alltime.

Concorrenza spietata

Gli Stati Uniti, peraltro, si dimostrano Nazione leader della distanza: sei degli otto uomini più veloci di questo 2026 sono americani, a cominciare dal world leader Tray Cunningham. Il campione del mondo in carica, Cordell Tinch, è americano. Così come l’oro olimpico e dominatore dell’ultimo lustro, Grant Holloway, uno che come Ja’Kobe è riuscito a vincere per due anni consecutivi il titolo NCAA.

Per raccogliere definitivamente l’eredità dei colleghi, Tharp avrà un altro anno per completare il proprio percorso di crescita in vista delle Olimpiadi di casa previste a Los Angeles nel 2028.

Qualificarsi, vista la concorrenza e lo spietato meccanismo dei Trials, non sarà scontato. Ecco che già i Mondiali di Pechino 2027, che al vincitore assegnano una wild card per i Giochi, potrebbero essere un obiettivo fondamentale per prenotare la gloria.

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