Ferragosto sull’Etna per gli sprinter azzurri. E la 4×100 per Tokyo prende forma

La colonnina di mercurio, alle ore 16,30, indica 31 gradi. Ma alla Pineta di Nicolosi, 800 metri sul livello del mare, sulle rampe che portano all’Etna versante Sud, il caldo è secco e si sta bene. C’è pure qualche tuono che annuncia uno di quei temporali estivi di montagna sempre più rari in Sicilia. E’ a casa del responsabile di settore, Filippo Di Mulo, che gli azzurri della velocità stanno rifinendo la preparazione per i mondiali in un mini raduno organizzato nei giorni di Ferragosto, in attesa di quello più allargato in programma a Roma, dal 24 al 30 agosto, l’ultimo prima della partenza per il Giappone fissata per il 6 settembre (i mondiali iniziano il 13).

Sulla pista Monti Rossi, dopo il riscaldamento scandito da musica anni ’80, corrono Filippo Tortu (sotto gli occhi di papà Salvino, scappato per qualche giorno dall’afa di Milano e da oggi in Sardegna), Zaynab Dosso e Lorenzo Simonelli (seguiti da Giorgio Frinolli, vice di Di Mulo in azzurro), Matteo Melluzzo, Alessia Pavese e Filippo Randazzo (i tre allievi del prof. a Catania). C’è anche Arianna De Masi, che quest’estate non ha gareggiato per i problemi a un ginocchio e non farà parte della spedizione giapponese. I presenti e gli altri come stanno?

4×100 maschile: la situazione

Cominciamo da chi sgambetta sull’Etna. Filippo Tortu, insieme a Fausto Desalu (il più in forma in stagione), è al momento una delle due garanzie della staffetta veloce. Il campione olimpico di Tokyo 2021 e d’Europa, è in ottime condizioni, a giudicare dai tempi rilevati in questi ultimi giorni, e dovrebbe essere l’uomo che ancora una volta proverà in quarta frazione a raccogliere i frutti di un lavoro che si annuncia come il più complicato degli ultimi anni, stando alle condizioni generali e alle assenze pesanti.


Matteo Melluzzo, a giugno, ha subito un delicato intervento all’inguine. Ultimata la riabilitazione in Toscana, il siracusano ha ricominciato a correre solo da pochi giorni. Sarebbe dovuto ripartire nel 2026. Ma con Di Mulo, anche complice la penuria di risorse a disposizione, ha deciso di provare per la maglia azzurra un clamoroso recupero.

A Roma ci saranno anche Filippo Randazzo, quest’anno presenza fissa in staffetta, e Lorenzo Simonelli. Lui nel gruppo c’è sempre, è in ottima forma e se ci sarà bisogno di una mano non si tirerà indietro nonostante gli ostacoli.


In attesa di conoscere le condizioni di Jacobs, che ieri ha comunicato la rinuncia ai meeting di Losanna e Bruxelles (entrambe prove di Diamond League) per un lieve infortunio muscolare la cui entità verrà valutata nelle prossime ore al Coni, la situazione degli altri azzurri è piuttosto delineata. Quasi impossibile un recupero di Lorenzo Patta (lesione al bicipite femorale nei 100 di Madrid in Coppa Europa), fuori dai giochi Chituru Ali dopo le pessime prestazioni sul rettilineo (l’ultima a Sollentuna, in Svezia), così come Roberto Rigali e i due giovani Stephen Baffour e Yassin Bandaogo che erano stati presi in considerazione in primavera (il primo era anche andato alle World Relays di Guangzhou).

A Roma dovrebbero esserci Samuele Ceccarelli e il 18enne Diego Nappi, fresco di medaglia d’oro nei 200 agli europei under 20 di Tampere.

4×100 femminile: la situazione

Più delineate le gerarchie tra le donne. Zaynab Dosso è la leader incontrastata della squadra e ha risolto i problemi al piede che avevano posticipato il suo debutto outdoor. Fugato il dubbio sulla partecipazione della 15enne prodigio Kelly Doualla, che ha comunicato la propria rinuncia dopo le fatiche di EYOF ed europei under 20, le altre azzurre “sicure” di far parte della 4×100 per Tokyo dovrebbero essere in pratica quelle della Coppa Europa: Gloria Hooper, Dalia Kaddari, Alessia Pavese e Vittoria Fontana (oro alle Universiadi nei 200), le ultime tre tornate su buoni livelli dopo i problemi fisici del 2024.


Non ci saranno, come detto, la De Masi e Irene Siragusa, rimasta ferma per diverse settimane a causa di un infortunio. In gruppo saranno confermate le giovani Alice Pagliarini, campionessa d’Europa Under 20 con la 4×100 a Tampere, e Gaya Bertello.

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