Grazie a Coros, che la settimana scorsa ha presentato il nuovo Nomad con GPS a doppia frequenza e nuovo display Memory-in-Pixel, progettato per le avventure outdoor più audaci, possiamo svelarvi qualche dato sui metodi di allenamento di Eilish McColgan, una delle mezzofondiste (ora sempre più fondista) più forti in circolazione nonché figlia d’arte. Mamma Liz, nel 1991, fu medaglia d’oro ai mondiali di Tokyo nei 10.000 metri. Ma Eilish, tra due settimane, in Giappone non ci sarà…
La 35enne primatista britannica di 5.000, 10.000, 5 km, 10 km e mezza maratona sta ormai concentrando gli sforzi sulla strada e si sta preparando per la Great North Run, storica 21K del Regno Unito che ogni anno accoglie circa 60 mila partecipanti.
La gara del prossimo 7 settembre da Newcastle a South Shields per la McColgan sarà un passaggio intermedio in vista della Maratona di New York del 2 novembre. Nella Grande Mela, Eilish correrà la sua seconda maratona dopo il debutto di aprile a Londra, dove è arrivata ottava con il crono di 2h24’25“.

Lo scorso anno, sulle strade della Great North Run, la scozzese ha chiuso in 1h07’45”, migliorando il record della manifestazione che apparteneva alla madre, mentre in questo 2025 l’obiettivo è tagliare il traguardo al primo posto.
La McColgan, secondo quanto ha dichiarato nella Story di Coros, si è preparata con una tabella settimanale che prevedeva due interval training in pista, un lungo, un paio di corse facili sui 10 km e un giorno di riposo, aumentando poi i volumi (su strada non raggiunge i chilometraggi di tante colleghe élite) attraverso sessioni di cross-training serali.

“Sostituiscono la seconda sessione di corsa giornaliera, per me è una chiave fondamentale per la prevenzione degli infortuni. Le sedute sono leggere, rientrano in una zona di frequenza cardiaca bassa e mi servono per recuperare dalle giornate più impegnative su strada”.
Nel suo allenamento più recente, la McColgan ha occupato tutte le sei zone di frequenza cardiaca, ma ha posto un’enfasi leggermente maggiore sulla zona due (resistenza aerobica) e sulla zona quattro (soglia).

Eilish, che lo scorso anno ha subito un intervento al ginocchio (agli Europei di Roma 2024 si ritirò nella finale dei 10.000 vinta da Nadia Battocletti), ha suddiviso gli allenamenti estivi in tre blocchi distinti. A giugno ha ripreso a correre dopo la maratona di Londra, a luglio sono iniziati i veri allenamenti che poi hanno preso la forma della vera e propria preparazione per la mezza nel mese di agosto.
Tra le sessioni ad alta intensità per la mezza maratona in cui vanta un PB di 65’43”, McColgan – che nei 10.000m ha anche il secondo tempo di sempre in Europa alle spalle di Sifan Hassan – ha indicato le ripetute 10×1000 e 20×400.

“Sono ancora lontana dalla forma migliore, ci vorranno due o tre mesi. Dopo Londra ho avvertito la necessità di prendermi una pausa e d’ora in avanti aggiungeremo volume e aumenteremo i ritmi delle sessioni lunghe in vista della prossima maratona”.
La prossima settimana, quella che precede la mezza maratona, Eilish McColgan svolgerà subito l’ultima sessione intensa prima di dedicarsi a lavori più facili. Previsto un giorno di riposo venerdì 5 settembre e una sorta di riscaldamento alla vigilia.

Osservando i dati sul recupero, si nota che la sua HRV raramente scende al di sotto della zona raccomandata, indipendentemente dal fatto che si trovi in un blocco di allenamento intenso o in fase di scarico per una gara. I picchi spesso coincidono con il giorno successivo ai giorni di riposo, a dimostrazione di quanto la McColgan sia un’atleta solida e affidabile durante gli allenamenti.
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