Larissa e una storica 4×400: Italia prima nel medagliere

Appena tre centesimi per un intero medagliere. L’Italia è ancora la Nazione più forte d’Europa. In casa della Gran Bretagna non era affatto scontato e fa un certo effetto. Sono le 22,50, è l’ultima gara dei campionati e succede che i britannici, nettamente favoriti della 4×400, non devono far altro che formalizzare la leadership continentale stabilita pochi minuti prima con la staffetta del miglio femminile (Italia ottima terza con Bonora-Polinari-Mangione-Coiro).

Invece Edoardo Scotti, Luca Sito, Mohamed Soudassi, la new entry azzurra che scava il solco più importante di questa finale, e Lorenzo Benati, l’uomo che contiene la rimonta di Dobson nel rettilineo conclusivo, confezionano un successo storico per una staffetta che non è poi così avvezza ai grandissimi risultati.

Un oro che è la dimostrazione di come il dominio azzurro si stia allargando a macchia d’olio in tutte le discipline. Gli sprinter delle distanze brevi fanno fatica e di conseguenza ne risente la 4×100? Non c’è problema. A brillare ci pensano le 4×400.

Iapichino in trionfo

Non vive di alcun dilemma il mondo dei salti in estensione. Dopo i trionfi di Derkach e Diaz nel triplo, puntuale è arrivato il timbro di Larissa Iapichino nel lungo.
L’allieva di papà Gianni ha prenotato l’oro in apertura con i sette metri tondi tondi che hanno messo in riga le avversarie di una finale di altissimo livello. Dietro di lei, l’ultima ad arrendersi è Jasmine Sawyers fermatasi a un solo centimetro dall’azzurra.

Chiudiamo con dieci ori, sei argenti e sei bronzi. In totale fanno 22 medaglie. Solo due in meno di Roma 2024. Quelle di Birmingham, però, valgono di più. Non solo perché ripetere quell’edizione degli europei non era semplice. Ma perché è stata ottenuta in casa dei britannici nell’anno in cui tutti avevano Birmingham come obiettivo principale della stagione, mentre due anni fa, a inizio giugno, tanti atleti non erano al top perché andavano preparati i Giochi Olimpici di Parigi.

Nei prossimi giorni verrà il tempo delle riflessioni. E vi offriremo dei contenuti originali. Stasera, però, è giusto festeggiare questa indomabile Italia.

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