Il lattato da mangiare. Sì, avete capito bene. Quella molecola prodotta naturalmente dal corpo che funge da preziosa risorsa di energia e da segnale metabolico per i muscoli potrebbe diventare a breve la nuova frontiera degli sport di resistenza in tema di integrazione.
Dalla Spagna sta per arrivare un prodotto, ExoLactate, che sotto forma di gel promette di rivoluzionare le prestazioni sportive senza essere considerato doping, dal momento che questa fonte di energia è prodotto dal corpo stesso durante lo sforzo fisico.
La novità è stata presentata in occasione dell’evento 89 Grams (numero non casuale, perché indica il peso molecolare del metabolita del lattato), organizzato dalla rivista scientifica Fissac a Barcellona la scorsa settimana. C’erano fior di ricercatori, nutrizionisti, tecnici. Si è parlato di Tour de France e in generale di sport di resistenza. Compreso la maratona.
Il fisiologo Viribay: “Farà la differenza”
Gli sviluppatori di ExoLactate, guidati dal fisiologo basco Aitor Viribay, uno che ha lavorato per il team ciclistico Ineos, dirige il team performance ultratrail di Salomon e fornisce consulenza alla squadra di calcio della Real Sociedad, sono riusciti a incapsulare, attraverso un processo di laboratorio super tecnologico, il lattato e a renderlo “commestibile” e digeribile sotto forma di gel.

Il prodotto sposa la moderna concezione di lattato, considerato vettore energetico fondamentale per i muscoli e non come sostanza di scarto.
La formulazione dovrebbe consentirne l’assunzione tra i 15 e i 25 grammi l’ora, in base anche alle sperimentazioni che sono già state testate in gara secondo quanto dichiarato dai ricercatori coinvolti nel progetto.
“Offrirà un vantaggio competitivo che attualmente nessuno possiede – ha detto Viribay in sede di presentazione – È senza dubbio il miglior substrato per il corpo, il più naturale, poiché deriva dal sudore stesso. Finalmente siamo riusciti a superare un ostacolo che si è cercato di superare per 50 anni, producendo gel di lattato esogeno per l’assunzione orale insieme a glucosio e fruttosio, i carburanti essenziali per gli sport di resistenza”.

“Farà la differenza nel prossimo Tour”, ha aggiunto Viribay, che ha poi sottolineato come “Exolactate abbia fatto un passo avanti rispetto a Polylactate (prodotto ideato dallo scienziato Brooks) che non riuscì a sfondare perché non seppe dosarlo né renderlo gustoso al palato”.
Durante il convegno non sono stati rivelati ulteriori dettagli su come verrà divulgato e come potrà prendere piede Exolactate sul mercato, a chi sarà destinato e se potrà essere esteso dal mondo dei professionisti a quello degli amatori. Quel che è certo è che dopo le dosi crescenti di carboidrati l’ora a cui ci siamo abituati negli ultimi anni, sta per arrivare un ciclone che potrebbe ridisegnare l’attività sportiva e segnare una nuova rivoluzione.
