Pasta, miele, olio e parmigiano. Oltre a verdure, frutta secca e, perché no, un buon espresso, dal momento che la caffeina, assunta nelle giuste dosi, può incidere sulla resistenza. Sono questi gli alimenti che non possono mancare sulla tavola dei runner italiani che preparano una maratona. Indispensabili per assimilare i nutrienti utili ad accompagnare gli allenamenti e a ottenere prestazioni dignitose in gara.
Alcuni di questi alimenti sono finiti sotto la lente d’ingrandimento della rivista internazionale Runner’s World: un’indagine condotta da Sarah Gearhart ha preso in esame le abitudini degli atleti che si allenano al Tuscany Camp, autentica oasi per i campioni immersa nelle colline senesi e diretta dal siciliano Giuseppe Giambrone, tecnico, tra gli altri, del primatista italiano Yohanes Chiappinelli che vedremo protagonista in aprile alla Maratona di Boston.
Ecco, nel dettaglio, le proprietà fondamentali che questi quattro alimenti conferiscono al corpo umano in termini di energia, recupero ed efficienza metabolica, rendendo spesso meno necessaria l’ingestione di integratori o superfood.
Dall’olio al parmigiano: cosa non può mancare per il recupero delle fibre muscolari
L’olio extravergine di oliva è presente in tutti i pasti, dalla colazione salata fino al pranzo e alla cena. E’ ricco di polifenoli, ha proprietà antinfiammatorie che accelerano il recupero muscolare e riducono i dolori post-allenamento. Yohanes Chiappinelli ha anche confidato di assumerne mezzo cucchiaio prima delle corse per favorire l’assorbimento di un integratore di Vitamina D.
Altro elemento importante è il miele grezzo, scelto per le sue proprietà antiossidanti e antinfiammatorie che aiutano il recupero. Se non trattato, il miele contiene magnesio, potassio, zinco, vitamina C e il complesso delle vitamine B e può essere assunto prima di un allenamento intenso, anche disciolto nel latte, per aiutare il sistema immunitario e ridurre i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress.

Inutile sottolineare poi l’importanza di mangiare ogni giorno la pasta: meglio se a pranzo e di farina di grano duro, più proteica e dalla consistenza ruvida utile a una digestione più lenta e a fornire un’energia più duratura.
Elemento base delle abitudini italiane è infine il parmigiano, digeribile perché povero di lattosio, ricco di lattobacilli per il benessere intestinale e soprattutto di proteine e aminoacidi che aiutano a ricostruire le fibre muscolari e a favorire il recupero dopo gli sforzi intensi.
foto Grana / Fidal

