Caro Rondelli, ci presenti Lydia Ghizzoni?

Mentre l’Italia fa incetta di medaglie all’Eyof di Skopje, assicurando il pronto ricambio a un movimento in piena salute, affiorano altri incredibili talenti anche dalle categorie inferiori. Una che ha già preso una lunga rincorsa è Lydia Ghizzoni, 13enne milanese del Cus Pro Patria Milano che da qualche mese si è trasferita a Stresa, sul Lago Maggiore.

L’atletica scorre nel sangue di questa ragazzina prodigio grazie a mamma Chiara Cuzzi, ex mezzofondista di 1500 e 5000 che la segue come un’ombra. Il papà è un personaggio molto conosciuto a Milano, essendo amministratore delegato del portale numero uno in Italia di comparazione.

Lydia Ghizzoni è una mezzofondista che tra le Ragazze sta già facendo parlare di sé, scatenando paragoni azzardati, il più gettonato quello con Nadia Battocletti. Per saperne di più su questo nuovo talento in erba abbiamo chiamato Giorgio Rondelli, storico allenatore dei big azzurri di fondo e mezzofondo (anche della Cuzzi al Cus Milano) che la segue dalla metà di dicembre del 2024.


Giorgio, chi è Lydia Ghizzoni?
“Una ragazza con una facilità di corsa incredibile anche nei lavori di potenza aerobica, frequenza notevole e tempi di appoggi al suolo rapidi. E’ una che corre tranquillamente a ritmi da 3’30”. Ha la fortuna di far parte già di un grande club e di essere inquadratissima grazie alla mamma. Ha già la testa dell’atleta, ogni giorno manda tutti i resoconti con puntualità e affronta le gare con una tenuta mentale eccezionale. In 34 anni che sono nell’atletica femminile il suo talento l’ho visto forse solo in Nicole Reina, che poi ha avuto vari problemi lungo la sua strada”.

Com’è arrivata da te?
“Fino all’anno scorso l’allenava Severino Bernardini, ex atleta degli anni ’80. Mi ha cercato la mamma, mi ha chiesto di seguirla e abbiamo concordato insieme un programma. Viene al XXV Aprile di Milano due volte a settimana, per i lavori più impegnativi. Chiara la gestisce in tutto e per tutto, dagli spostamenti agli esami fisiologici. Di recente la ragazza è stata seguita anche dal dottor Stesina, l’ex direttore sanitario del J Medical. Questo per dire che si muove già da atleta professionista”.

Come sono organizzati i suoi allenamenti?
“La sua preparazione prevede cinque allenamenti a settimana: uno di palestra, i due lavori specifici che come detto fa a Milano, e due di fondo che svolge tranquillamente a casa, su terreni da cross o in pista a Gravellona Toce, con l’assistenza in bici di Giacinto Grassano. Solitamente corre 6 o 8 km, qualche volta ci spingiamo fino a 10”.

E’ stato facile accorgersi delle sue qualità…
“Si era già fatta notare ampiamente l’anno scorso. Poi allenandola ti rendi conto di avere a che fare con un super talento. Ha buone capacità sul mezzofondo veloce, ottime sul prolungato. A me piace variare e lei sugli 800, alla prima gara stagionale che ho organizzato a Pavia, ha corso in 2’20″84”.

Foto Cantoro / Cus Pro Patria Milano.it

Da quel momento sono arrivati una serie di tempi sbalorditivi per la sua età.
“Il 27 aprile ha corso in 2’57″20 i 1000 metri. Poi si è ripetuta nei 2000 metri a Pavia, dove correndo da sola ha fatto 6’26″27, che vale il miglior crono tra le ragazze. Per fare un 1500 siamo andati a correre in Svizzera, dove lì non conta il criterio dell’età e ha stampato 4’35″70, un tempo con cui si è in lotta per il titolo italiane allieve, cioè atlete più grandi di lei di quattro anni”.

Per finire con le ultime due super prestazioni nei 1000 e 3000 metri, superiori anche a quelli della Battocletti.
“A Trento è scesa a 2’56″03. A 32 centesimi dallo storico crono di Nicole Reina, primato di categoria. Quindi il 9’54″74 di Ginevra”.

La ragazza adesso è in vacanza?
“Il ciclo di gare primaverili e di prima estate si è concluso. Lydia è meritatamente in standby, riprenderà l’ultima settimana di agosto a Saint Moritz, dove può fare alcuni giorni di allenamento in montagna insieme alle compagne di squadra. Il 13 settembre dovrebbe correre i 600 al Meeting di Milano, il desiderio per il finale di stagione potrebbe essere quello di stabilire il nuovo primato dei 1000 metri”.

Qual è il progetto per il futuro?
“Il prossimo anno sarà una cadetta e faremo qualche cross, anche se non mi sembra una specialista. Il prossimo quadriennio sarà fondamentale anche per testare le nuove distanze: 1500, 3000, 5000 e anche 10.000. Lei può fare tutto”.

foto in copertina di Roberto Mandelli / Fidal Trentino

AGGIORNAMENTO DEL 23 SETTEMBRE 2025

Quel primato italiano cadetti dei 1000 metri, Lydia Ghizzoni, è riuscito ad abbatterlo il 21 settembre all’ESET NIGHT di Busto Arsizio, correndo la distanza in 2’52″92“, quasi tre secondi meglio rispetto al crono di Nicole Reina del 2014. Complimenti!

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