Dal fresco delle Alpi svizzere al caldo torrido della Sicilia, anche se solo per una sera. L’avvicinamento alla maratona dei mondiali di Tokyo fa tappa per Yeman Crippa a Castelbuono, per il tradizionale Giro Podistico internazionale che quest’anno taglia il traguardo delle 99 edizioni.
Domani sera, alle ore 19 (con diretta tv su RaiSport), l’allievo di Massimo Pegoretti dovrà guardarsi le spalle da avversari di alto calibro come il britannico Cairess, lo svizzero Wanders, il norvegese Moen, lo spagnolo Mayo, l’olandese Koreman, il burundese Intunzinzi e il tunisino Hammedi. Tra i siciliani in gara anche l’ex azzurro Giuseppe Gerratana.
Yeman arriva a Castelbuono direttamente da Sankt Moritz, dove si sta allenando in alta quota insieme all’altro azzurro Yohanes Chiappinelli, che a Valencia gli ha sottratto il primato italiano nella maratona.
Crippa a Castelbuono è atteso da una interessante sgambata intermedia, lui dominatore del mezzofondo azzurro ed europeo prima di darsi alle distanze endurance. Gli organizzatori del Gruppo Atletico Polisportivo Castelbuonese sperano in un suo guizzo anche per la storia: “A cursa” non viene vinta da un italiano dal 1989, quando a imporsi fu Salvatore Bettiol.
“Ovviamente c’è tanta voglia di tornare a Castelbuono – ha detto Yeman Crippa all’ufficio stampa della manifestazione – Con Antonio Castiglia ne abbiamo parlato già gli scorsi anni, la voglia c’è sempre stata. Solo che per la concomitanza di eventi come gli europei o i mondiali, in programma nello stesso periodo o subito dopo, negli ultimi anni non sono riuscito a tornare. Quest’anno era l’anno giusto, Castelbuono mi aspettava e io aspettavo di tornarci”.
Sul test per i mondiali di Tokyo
“Il Giro è una gara molto bella, emozionante, sentita dalla gente e a me serve anche come test maratona, visto che è un percorso collinare, sicuramente faticoso, che metterà altro lavoro nella preparazione verso Tokyo. In queste settimane ho messo tanto lavoro dentro, tanti chilometri, tanta qualità. Lavoro che sono certo verrà fuori in parte anche a Castelbuono, dove correrò per divertirmi e fare divertire la gente”.
I ricordi di qualche anno fa…
“La gara di Castelbuono è quella che mi ha lanciato verso l’atletica dei grandi. Ero ancora under 23 e non avevo ancora centrato nessun record. L’incontro con Totò Antibo e il bagno di folla con la gente festante è stato emozionante, lo ricordo sempre. Nel 2016 arrivai a Castelbuono in gran forma, ma il secondo posto non me l’aspettavo. Castelbuono mi ha aiutato per il futuro, è una gara tosta, dove si impara a tenere duro dal primo fino all’ultimo metro”.

Sull’approdo al mondo della maratona
“La maratona mi ha sempre affascinato, sapevo che dovevo arrivare alle lunghe distanze dopo un percorso. Ho fatto tanta pista: 1500, 5000 e 10000 ma sapevo che prima o poi sarebbe arrivato il momento della distanza regina, era solo una questione di tempo e non dovevo bruciare le tappe. Adesso so che quel momento è arrivato, ho “assaggiato” la maratona e mi sta piacendo molto, così come la preparazione. I risultati piano piano arriveranno, so di essere all’inizio e spero quanto prima di potere dare alla maratona del “tu” e di togliermi delle belle soddisfazioni come quelle che sono riuscito a togliermi in pista”.
Crippa a Castelbuono: un messaggio per i giovani
“Ai ragazzi che mi seguono, posso dire che bisogna crederci, credere nei sogni, non farsi mai intimidire dai risultati negativi, da gare che non vanno bene, da stagioni che non portano risultati. Bisogna avere sempre la passione per la corsa, costanza negli allenamenti. Nove anni fa ero un ragazzino, avevo già ottenuto qualche risultato ma niente in confronto a quello che posso dire di avere fatto oggi. Il 26 luglio a Castelbuono torna un Crippa che è diventato un uomo, un atleta di livello mondiale che ci ha creduto tanto e che continua a crederci. Spero di essere un esempio, ma al tempo stesso una conferma per il pubblico che mi attende”.

