Alla Maratona di Roma di domenica 22 marzo correrà forte anche la voce di Fondazione Giulia Cecchettin, portata in strada da 14 squadre che prenderanno parte alla staffetta solidale Run4Rome.
L’obiettivo che le unisce va oltre la sfida sportiva: far arrivare nelle scuole italiane l’educazione alle relazioni sane, portando nelle aule strumenti concreti per imparare a gestire le emozioni e riconoscere la violenza quando è ancora solo un rischio e non un destino.
A sostegno di “A scuola di relazioni”
Le squadre, infatti, correranno per sostenere A scuola di relazioni, il progetto educativo con cui la Fondazione promuove percorsi dedicati a studenti, docenti e famiglie sul rispetto, l’ascolto, la parità di genere e la prevenzione delle dinamiche relazionali tossiche.
Accanto alle squadre formate da cittadini, aziende e associazioni, ci sarà anche il velocista Davide Re – primo a correre sotto i 45” in Italia nei 400 metri – che correrà una delle frazioni della staffetta come ambassador della Fondazione.

Ciascun team ha attivato una raccolta fondi sulla piattaforma Rete del Dono (donazioni qui), trasformando la partecipazione in un impegno concreto: con 5.000 euro si finanzia un intero anno di attività in un istituto superiore.
In occasione della Maratona, per tutto il fine settimana del 21 e 22 marzo, Fondazione Giulia Cecchettin sarà al Fun Village del Circo Massimo con uno spazio aperto al pubblico, dove un’operatrice del Centro antiviolenza Appia Annia Regilla offrirà ascolto e orientamento.
I visitatori potranno inoltre ricevere gratuitamente l’opuscolo Non è amore se ti fa stare male, una breve guida per riconoscere i segnali di una relazione tossica.
Un minuto di rumore contro la violenza di genere
In entrambi i giorni, alla partenza delle rispettive corse – la Water Fun Run del sabato e la Staffetta Run4Rome della domenica – i partecipanti saranno invitati a unirsi a Fondazione Giulia Cecchettin in un minuto di rumore contro la violenza di genere.
Un gesto simbolico nato nelle piazze e nelle scuole dopo il femminicidio di Giulia Cecchettin, per rompere il silenzio sulla violenza e trasformarlo in una voce di protesta collettiva.
Fischietti, maracas e piccoli strumenti, distribuiti dalle volontarie e dai volontari, accompagneranno quei sessanta secondi, rendendoli un momento corale di energia e consapevolezza.
La Fondazione rivolge inoltre un appello a tutti coloro che desiderano correre idealmente accanto a lei, anche senza un pettorale: allo stand del Fun Village, infatti, chiunque potrà ricevere uno dei tanti cartelli colorati pensati per veicolare messaggi di sensibilizzazione semplici e potenti – come «Chi ti ama non ti controlla», «L’amore non fa paura», «Zero violenza è il vero traguardo», «Senza rispetto nessuna vittoria». L’invito è a esporli lungo il percorso, così che ogni presenza contribuisca a diffondere in tutta la città il messaggio di Fondazione Giulia Cecchettin contro la violenza di genere.

