Come un fulmine a ciel sereno. Lunedì sera, nella lista dei convocati per i mondiali di Tokyo, non c’era il nome di Giovanna Epis. L’allieva di Giorgio Rondelli è stata costretta a rinunciare in extremis alla maratona iridata a causa di un infortunio occorsole la scorsa settimana, proprio quando stava finalizzando la preparazione e aveva in programma un test sui 10 km alla Friuli Doc Run.
Sfortunatissima l’esperta atleta dei Carabinieri, che durante le ripetute sui 1000 metri ha avvertito un risentimento muscolare al bicipite femorale della gamba destra. Giovanna era reduce dalla preparazione in altura svolta a St. Moritz, di cui vi avevamo dato conto nell’intervista che avevamo realizzato con lei all’inizio del mese di agosto, nella quale ci aveva raccontato nei dettagli la preparazione in quota cominciata il 7 luglio peraltro pochi giorni dopo una brutta caduta rimediata per evitare di essere investita da un ciclista alla vigilia della partenza per la Svizzera.
Anche l’anno scorso Giovanna Epis aveva dovuto fare i conti con un infortunio (al bacino) che non le impedì comunque di prendere parte – anche se in ritardo di condizione – ai Giochi di Parigi. Stavolta la veneziana trapiantata a Legnano ha dovuto alzare bandiera bianca: sfuma l’obiettivo di poter migliorare l’undicesimo posto ottenuto a Budapest due anni fa.
L’appuntamento con la seconda maratona dell’anno, dopo il quinto posto agli europei di Bruxelles in aprile (2h29’14”) a questo punto è rinviato a fine autunno: come ha annunciato il suo allenatore Giorgio Rondelli, Giovanna potrebbe tornare in gara a Valencia.
La maratona femminile azzurra in ogni caso è stata bersagliata dalla sfortuna: prima di Giovanna Epis, a dare forfait era stata infatti Sara Nestola, complice una microfrattura al bacino. A rappresentare l’Italia nella 42K sarà la sola Rebecca Lonedo, alla terza maratona in carriera dopo l’esordio disastroso di Francoforte tre anni fa e l’ottimo rientro ad Amburgo del 27 aprile (2h28’42”). Per la vicentina delle Fiamme Oro sarà la prima volta sulla distanza da quando è passata ad allenarsi con Massimo Magnani.
foto in copertina di Grana / Fidal
