Dalla 4×100 femminile che sabato per un po’ era rimasta fuori dalla finale all’eleganza tra gli ostacoli di Matteo Togni, passando per il volo di Francesco Crotti nel triplo, l’argento al mattino di Giuseppe Disabato nella marcia, i bronzi di Anita Nalesso, Lorenza De Noni, Alessia Succo e delle due 4×400 che portano a podio tre staffette su quattro agli europei under 20 di Tampere.
Due ore e mezza di assoluta estasi di una domenica bestiale, che portano all’Italia una raffica di medaglie, quanto basta per schizzare in testa e chiudere per la prima volta al primo posto il medagliere della rassegna continentale.
Sei ori, tre argenti, cinque bronzi. Quattordici allori. Manco a dirlo un record. Un bottino da stropicciarsi gli occhi nella categoria, quella juniores, che da sempre misura il polso al movimento giovanile di una Nazionale. E che viene dopo le nove medaglie (3-3-3) conquistate a Bergen (europei under 23) e le altrettante quattordici (8-5-1) portate via da Skopje (Eyof per Under 18).

Un’estate trionfale, in attesa degli azzurri più maturi impegnati ai mondiali di Tokyo a metà settembre. Una carrellata di talenti, emozioni, bandiere tricolori. Che hanno meritato cinque ore al giorno di palinsesto su Rai Sport e sono finiti sui servizi del Tg1. Febbre da atletica.
Il film della pazza domenica italiana
L’ultimo pomeriggio degli europei under 20 era cominciato con la straordinaria staffetta 4×100 formata da Alice Pagliarini, Elisa Valensin, Margherita Castellani e Kelly Doualla, che sul lanciato nel rettilineo finale ha fatto la differenza e ha condotto le azzurre al nuovo record italiano con 43″72.
E’ la scintilla che dà la carica a tutti gli altri. Di lì a poco, Francesco Crotti, argento europeo allievi lo scorso anno, è volato con i suoi inseparabili occhiali fino a 15,93, imprendibile per gli avversari. Il salto triplo, dopo la Saraceni, parla solo italiano. Poi gli ostacoli: nei 110 a scatenarsi è Matteo Togni con il primato italiano di 13″27, nei 100 Alessia Succo è terza da allieva di primo anno in 13″32. In pedana nel peso a fare le cose per bene ci pensa Anita Nalesso, terza con 15,62. Un’altra veneta, Lorenza De Noni, la imita negli 800 con 2’01″86. E ancora, le due 4×400 sul podio in rimonta, grazie alle ultime eccezionali frazioni di Giulia Macchi (in pista dopo Francesca Meletto, Laura Frattaroli e Alice Caglio) e Simone Giliberto (lanciato da Destiny Omodia, Daniele Salemi e Diego Mancini).

Insomma, è a Tampere la festa. Bravi tutti. E quanti talenti da non disperdere negli anni futuri. Se sarà così il bello deve ancora arrivare.
I piazzamenti degli azzurri agli europei under 20 (da fidal.it)
Oro (6): Diego Nappi (200); Matteo Togni (110 ostacoli); Francesco Crotti (triplo); Kelly Doualla (100); Erika Saraceni (triplo); Alice Pagliarini, Elisa Valensin, Margherita Castellani, Kelly Doualla (4×100, in batteria anche Elisa Calzolari)
Argento (3): Daniele Inzoli (lungo); Giuseppe Disabato (marcia 10.000); Serena Di Fabio (marcia 10.000)
Bronzo (5): Destiny Omodia, Daniele Salemi, Diego Mancini, Simone Giliberto (4×400); Lorenza De Noni (800); Alessia Succo (100 ostacoli); Anita Nalesso (peso); Francesca Meletto, Laura Frattaroli, Alice Caglio, Giulia Macchi (4×400)
Quarto posto (1): Alice Pagliarini (100)
Quinto posto (3): Umed Caraccio (800); Tommaso Ardizzone (400 ostacoli); Aldo Rocchi (triplo)
Sesto posto (2): Alessio Coppola (marcia 10.000); Viola Canovi (200)
Settimo posto (2): Omar Moretti (marcia 10.000); Licia Ferrari (5000)
Ottavo posto (2): Daniele Orlando (100); Elisa Marini (marcia 10.000)
foto Grana / Fidal

