Torun dopo Nanchino. Anche per cancellare la delusione di Tokyo, giunta al termine di una seconda parte di 2025 tutta in salita per via dei guai fisici. Andy Diaz è di nuovo campione del mondo al coperto. Praticamente a un anno esatto dall’oro in Cina, conquistato con il nuovo record italiano di 17,80, l’italo-cubano si riprende lo scettro di padrone del salto triplo (anche se non c’erano, a torto, un paio di rivali storici) anche in Polonia.
Per chiudere la contesa è bastato all’allievo di Fabrizio Donato il primo salto. Un 17,47 (world lead 2026) che nessuno degli avversari è riuscito ad avvicinare. Alle spalle di Diaz, già al terzo oro da quando veste la maglia azzurra, si è piazzato il giamaicano Jordan Scott con 17,33, bronzo all’algerino Yasser Triki con 17,30. Prova senza sussulti per l’altro italiano in gara, Andrea Dallavalle, settimo con 16,90.
Le dichiarazioni di Andy Diaz a Torun
“Siamo un’Italia vincente e l’azzurro mi porta fortuna – ha detto Andy Diaz ai microfoni Fidal – Il secondo oro è meglio del primo, non era facile confermare il titolo. Due settimane fa con il mio coach pensavamo di non venire qui e di passare direttamente alla stagione all’aperto. Ci siamo detti di provare, perché non c’era niente da perdere, e di andare a fare quello che ci piace. Il primo salto è stato molto facile, anche se mi ha ceduto un po’ la gamba. E adesso? Vorrei provare a fare il record del mondo. Sarebbe bellissimo farlo in Italia, magari al Golden Gala”.
Il diario di bordo della prima giornata dei Mondiali indoor registra il passaggio nelle rispettive finali dei 1500 di Federico Riva e Ludovica Cavalli (eliminati Pietro Arese e Marta Zenoni) e l’uscita in semifinale nei 60 di Samuele Ceccarelli e Filippo Randazzo (oro allo statunitense Jordan Anthony). Domani fari puntati su Nadia Battocletti nella finale dei 3000 metri.
I risultati completi dei mondiali indoor di Torun 2026
foto Grana / Fidal

