La mia prima mezza maratona, missione compiuta per Claudia Locatelli (in 1h26′)

Domenica scorsa la nostra Claudia Locatelli ha raggiunto il suo obiettivo: correre e completare con orgoglio la prima mezza maratona della carriera, lei avvezza da sempre alla pista in qualità di ottima mezzofondista specialista delle siepi e, da qualche anno, frequentatrice della corsa in montagna.

La 24enne bergamasca dell’Atl. Valle Brembana ha cominciato a macinare chilometri anche su strada e un paio di settimane fa ha deciso di aumentare i volumi e avventurarsi nella nuova sfida da 21K.

Claudia ha esordito sulla distanza il 30 novembre alla Brescia Park Run Half Marathon: crono finale di 1h26’22” alla media di 4’07″/km. Ma com’è andata, a prescindere dai numeri? Ce lo siamo fatti raccontare…

Claudia Locatelli con i genitori.


Claudia, missione compiuta: riviviamo le emozioni di questa prima mezza maratona.
“E’ difficile da spiegare quello che ho provato negli ultimi 500-600 metri, ad aspettarmi c’erano la mia famiglia e il mio fidanzato. Non avevo mai visto così felici per me i miei genitori, questa piccola impresa sembrava un po’ a tutti lontana e dura da realizzare. Sono soddisfatta perché sono riuscita ad ottenere ciò che mi ero imposta. Dal profondo ho sentito una fortissima energia dopo il traguardo e una grande gratificazione per aver concluso la mia prima mezza maratona. Una delle prime persone che ho chiamato è stato il mio ex allenatore Ruggero Sala, uno che ha sempre creduto in me”.

Parliamo ora di come l’hai vissuta sul percorso.
“Non mi aspettavo di andar così veloce. Dal punto di vista fisico ho accusato di più i primi 5-6 km, poi ho preso il ritmo e le gambe giravano da sole mentre di fiato ne avevo… Ho guardato pochissimo il cronometro. Avevo pensato di buttar giù l’occhio ogni 5 km per fare il punto della situazione. Invece ho corso a sensazione, godendomi la bellezza del correre e facendomi trasportare dalle emozioni. Solo al 10° km ho visto che ero in anticipo di tre minuti rispetto all’idea che mi ero prefissata. Mi sono stupita e ho preso più fiducia”.

Momenti di difficoltà?
“A cinque dall’arrivo, anche perché come spesso mi succede sono rimasta da sola. Ho avuto crampi allo stomaco, sicuramente dovuti all’assunzione di un gel nonostante l’avessi diluito per un chilometro. Gli ultimi 3 km ho stretto i denti. Non potevo buttar via la gara. Ho controllato il respiro e ho superato il momento più duro. I crampi sono passati e sono riuscita a recuperare il gruppetto davanti dopo un lungo inseguimento”.


Che tempo credevi di poter fare?
“Mi ero prefissata di stare sotto l’ora e mezza, senza avere un’idea chiara di gestione. Però diverse persone nell’ambiente esperte di mezza maratona mi avevano detto che per le mie caratteristiche e i miei trascorsi quello era un crono ampiamente alla mia portata”.

Come hai corso la Brescia Park Run Half Marathon?
“La temperatura andava dai -1 ai 2 gradi. Tanto freddo e start alle 8,30, con partenza da casa mia alle 6,45. Ho corso con pantaloncini e calze compressive per tener calde le gambe, sopra avevo la maglia termica a manica lunga e la maglia della mia società. Né guanti, né scaldacollo, visto che sono abituata a correre con il freddo. Certo, c’erano dei tratti molto impegnativi, specie quando si correva all’interno del parco e al fianco c’erano i prati ghiacciati”.

Qual è stata la tua alimentazione in previsione di questa mezza maratona?
“Sono stata molto attenta negli ultimi giorni e ho aumentato in maniera graduale la dose di carboidrati, in modo tale da non dover mangiare troppo a colazione domenica mattina. Ho preso qualche fetta biscottata con burro d’arachidi e marmellata più un the caldo e un kiwi. Una colazione molto leggera, senza rischi per la digestione. Nessun spuntino prima del via, solo mezzo litro d’acqua come mia abitudine. A dire il vero mi sono idratata tanto anche venerdì e sabato. La cena? Riso col ragù. Lo so, il ragù non è proprio light. Ma lo mangio spesso e mi andava…”.


Ma la mezza maratona la rifarai?
“Assolutamente sì. Mi è piaciuto lo spirito di questa gara. A Brescia ho conosciuto diversi ragazzi di Bergamo con cui potrei anche uscire a correre, abbiamo scambiato i contatti. Ne correrò sicuramente una in primavera, con qualche grado in più”.

E ora?
“Ho una buona condizione, come mi succede sempre alla fine dell’anno dal momento che sono una che soffre il caldo e va forte quando le temperature scendono. Mi vedrete presto nei cross. L’11 gennaio nella gara di selezione regionale. E il 25 al mitico Campaccio. Certo, dopo la mezza correre le campestri da 3 o 6 km sarà come fare uno sprint. Ma in pieno inverno una bella sgasata non farà affatto male…”.

Rileggi qui la prima puntata e qui la seconda puntata de “La mia prima mezza maratona”, il format che ha raccontato il debutto di Claudia Locatelli nella 21K.

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