Torun 2026: le principali stelle internazionali da seguire

E’ iniziato il countdown per i Mondiali indoor di Torun 2026, in programma da venerdì 20 a domenica 22 marzo. L’Italia schiererà una spedizione record composta da 26 atleti con diverse chance di medaglia. La concorrenza non starà a guardare e sebbene – come tradizione per le rassegne al coperto – mancheranno diversi big dell’atletica internazionale, la prima classe resta abbastanza affollata e pronta a regalare emozioni.


Saranno dodici gli atleti che difenderanno il titolo vinto un anno fa a Nanchino: da Azu (60 metri maschili) al coreano Woo (salto in alto maschile), dagli azzurri Furlani e Diaz, re di lungo e triplo, al pesista Walsh, passando per la mezzofondista Hailu (3000 metri), l’ostacolista Charlton (60 hs), le saltatrici Olyslagers (alto), Bonnin (asta), Leyanis Perez (triplo) e la pesista Mitton, senza dimenticare Mondo Duplantis.

Le star di Torun 2026

Proprio lo svedese, manco a dirlo, sarà la star indiscussa della tre giorni polacca: neanche il tempo di disquisire sulle potenzialità del greco Karalis, “avvicinatosi” a 6,17, che il campione olimpico ha aggiornato il primato del mondo, la settimana scorsa a Uppsala, con un salto da 6,31.

Duplantis in Diamond League.


Accanto a Duplantis, attesissimi gli sprinter Julien Alfred, la più veloce in inverno insieme alla nostra Dosso, e Kishane Thompson, che avrà il suo da fare per spodestare il brevilineo Azu dal trono.

Il mezzofondo maschile vivrà di grandi sfide: nei 1500 c’è il campione del mondo all’aperto Nader e i rampanti Nillessen e Moe Berg, nei 3000 attesi Nuguse, Kerr, Schrab e Hocker.

Per Mattia Furlani la concorrenza sarà agguerrita, con in prima linea il primatista stagionale Saraboyukov e il campionissimo Tentoglou alla ricerca della zampata di due anni fa.

Al femminile la più attesa è Keely Hodgkinson, pronta a dettar legge negli 800 metri, mentre nelle altre gare del mezzofondo sarà battaglia tra britanniche, australiane, etiopi e… Nadia Battocletti all’esordio in un mondiale in sala.

Keely Hodgkinson a Londra in Diamond League.


Infine due concorsi da segnare col circoletto rosso: il salto in alto donne, con Yaroslava Mahuchikh intenzionata a riprendersi lo scettro al cospetto di Olyslagers (ma ci sono anche Patterson, Topic e Levchenko) e il salto triplo donne, dove accanto alla campionessa olimpica Thea Lafond, in ombra lo scorso anno, e all’iridata Leyanis Perez, vedremo all’opera la formidabile fuoriclasse Yulimar Rojas, tornata definitivamente al top dopo l’intervento al tendine d’Achille di due anni fa.

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