Visti negati e una sfilza di disertori: si possono ancora chiamare Mondiali di cross?

Domani sabato 10 gennaio è il giorno dei Mondiali di cross. Diciamolo subito: una competizione che negli anni ha perso appeal per una lunga serie di motivi: il dominio assoluto degli atleti degli altipiani africani, la concorrenza delle remunerative corse su strada (in questo weekend tante stelle corrono la 10K di Valencia), la difficile collocazione in un calendario sempre più intasato.

Non che World Athletics non stia provando a darsi da fare. Quest’anno le gare iridate sono state anticipate di due mesi, per evitare la sovrapposizione con le indoor e la vicinanza a maratone (e mezze) primaverili, oltre al tentativo di rivitalizzare l’universo campestre con l’adesione alle Olimpiadi Invernali.

Per adesso di grandi risultati non se ne vedono. Nonostante la nuova data, mancheranno anche i big a stelle strisce come Hocker e Fisher mentre l’unica Nazione europea degnamente rappresentata è la Gran Bretagna.

I mondiali di cross restano eventi isolati e lontani dai riflettori, anche se di per sé la disciplina resta bella da vedere e, sebbene a senso unico, le gare offrono l’opportunità di vedere grandissimi atleti alle prese con il fango.

In più ci si mette di mezzo anche la burocrazia. La vigilia di Tallahassee, località della Florida che ospita l’edizione di quest’anno 34 anni dopo quella di Boston (allora sì che c’erano tutti i migliori), è stata animata dalla vicenda dei 14 atleti etiopi – per la maggior parte Under 20 – cui è stato negato il visto per gli Usa e di conseguenza la possibilità di correre, falsando di certo un paio di gare di una rassegna che quantomeno dovrebbe proporre un percorso molto impegnativo e al contempo originale ricavato all’interno dell’Apalachee Regional Park: annunciati un cortile degli alligatori, rampe artificiali, una buca di sabbia di 27 metri, una sezione d’acqua lunga sei metri, un tratto di fango lungo 30 metri.


Ma chi sono i favoriti?

Per la gara senior maschile i fari sono puntati su Jacob Kiplimo, l’uomo dei 56’42” nella Mezza maratona di Barcellona (record ancora da ratificare) alla ricerca del terzo titolo iridato consecutivo, impresa già riuscita a John Ngugi, Paul Tergat e Kenenisa Bekele.

Il suo più grande rivale negli Usa dovrebbe essere l’etiope Berihu Aregawi, argento due anni fa a Belgrado e grande protagonista anche in pista, ma occhio anche ai connazionali Bereket Nega e all’emergente Biniam Mehary.

L’uomo del Kenya è Daniel Ebenyo, mentre le speranze europee sono riposte sullo spagnolo Ndikumwenayo, oro agli Europei di Lagoa, e sul francese Jimmy Gressier, argento in Portogallo e iridato dei 10.000 metri a Tokyo. Nel team transalpino c’è anche Yann Schrub, oro europeo del 2023.

Agnes Ngetich


In campo femminile, con l’uscita di scena di Beatrice Chebet, incinta, la favorita – in assenza di Nadia Battocletti – è Agnes Ngetich, la primatista dei 10 km su strada. Lotteranno per l’oro diverse etiopi, dall’ex iridata under 20 Senayet Getachew alla 17enne Marta Alemayo, passando per Yenenesh Shimket, fortissima quest’anno ad Alcobendas e alla Cinque Mulini.

L’Italia è una delle tante Nazioni che non partecipa ai Mondiali di cross del 2026, nonostante avrebbe potuto giocarsi qualche chance da podio nella staffetta mista (ne abbiamo parlato in questo articolo) che ha trionfato per il secondo anno consecutivo agli Europei.

Tra i Paesi disertori figurano anche Germania, Norvegia, Polonia, Portogallo, Austria, Repubblica Ceca, Croazia, Finlandia, Ungheria, Ucraina, Turchia e Svizzera, oltre a Danimarca e Serbia che negli ultimi anni avevano ospitato la rassegna iridata. Belgio e Olanda hanno portato un atleta ciascuno. Si possono ancora chiamare Mondiali di cross?

Gli orari delle gare in Florida

  • 9:45 (15:45 in Italia): Staffetta mista
  • 10:20 (16:20 in Italia): Under 20 femminile (6 km)
  • 10:55 (16:55 in Italia): Under 20 maschile (8km)
  • 11:35 (17:35 in Italia): Donne Senior (10 km)
  • 12:20 (18:20 in Italia): Senior maschile (10 km)

La lista completa dei partecipanti ai Mondiali di Cross 2026

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