Negli ultimi giorni si è parlato tanto di baby fenomeni e di atletica ad altissimo livello correlata all’età precoce. Anche nel mezzofondo, dove rispetto alla velocità serve una maturazione ancora più marcata perché in ballo ci sono le doti di resistenza, stiamo assistendo ad alcune prestazioni di assoluto rilievo.
Ai Campionati europei under 20 di Tampere che hanno celebrato il trionfo dell’Italia nel medagliere, ancora una volta a prendersi la scena in tema di middle distance è stata un’atleta britannica. La 19enne Innes Fitzgerald ha infatti conquistato la medaglia d’oro sia nei 3000 che nei 5000 metri, sciorinando una superiorità imbarazzante sulle avversarie.
Innes Fitzgerald e i distacchi imbarazzanti
Nella distanza più breve, la Fitzgerald ha registrato anche il record dei campionati con il crono di 8’46″39, spodestando dal trono dopo 33 anni una certa Gabriella Szabo. Pochi giorni prima, il talento allenato da Gavin Pavey aveva trionfato anche nei 5000, con il tempo di 15’09″04, rifilando alla seconda classificata, la turca Edibe Yagiz, più di mezzo minuto!

Ricordiamo che nei 5000, la Fitzgerald detiene il record europeo under 20 con 14’39″56, crono realizzato nella tappa londinese di Diamond League nel mese di luglio. E proprio dal principale circuito internazionale, questa ragazza prodigio, super ambientalista (viaggia in treno e boicotta i troppo inquinanti aerei) e fortissima nei cross (già due titoli europei) ripartirà tra due settimane in quel di Bruxelles, ultimo test prima dei mondiali dove proverà a recitare un ruolo da protagonista in un settore che annovera campionesse del calibro di Hodgkinson, Reekie e Bell.
Lutkenhaus corre come i mezzofondisti maturi
Restando in tema di lingua inglese e spostandoci oltre Oceano, sta facendo discutere da giorni l’incredibile crono negli 800 metri firmato da Cooper Lutkenhaus, che a soli 16 anni ha corso ai Campionati Nazionali statunitensi in 1’42″27, arrivando secondo alle spalle di Donovan Brazier e strappando così il pass diretto per i mondiali di Tokyo, dove sarà il più giovane atleta a stelle e strisce di sempre in una rassegna iridata. Prima di lui, Mary Cain, che aveva 17 anni e 3 mesi ai mondiali di Mosca del 2013 e, in campo maschile, ed Erriyon Knighton, 18 anni e 5 mesi ai mondiali di Budapest del 2023.

Per Lutkenhaus, biondo texano di Forth Worth (Dallas) che frequenta il secondo anno della Northwest High School, già in semifinale c’era stato un super crono di 1’45”57 con cui si era guadagnato la palma di più giovane finalista di sempre nel doppio giro di pista ai Trials.
In finale, il progresso di 3 secondi e mezzo che nessuno si aspettava e che è valso per il liceale anche il primato del mondo under 18: superato l’etiope Mohammed Aman, che al meeting di Rieti del 2011 aveva tagliato il traguardo dopo 1’43”37. Ora il grande salto a Tokyo. Per stupire ancora.
