Perseveranza e voglia di superare le difficoltà con grinta e ambizione, queste le qualità caratteriali della dominatrice delle ultime due edizioni dei campionati italiani dei 10 km su strada. Valentina Gemetto, piemontese della Caivano Runners, è in costante crescita in questo fine 2025: prima la vittoria ai tricolori su strada a Prato, poi la grande prestazione nella tappa Gold di Soria del World Tour di cross: un terzo posto che promette luce dopo un biennio costellato da infortuni.
Facendo due chiacchiere con lei, emerge subito la sua grande umanità e determinazione. Il percorso di allenamenti prima di tale competizione è stato caratterizzato da un approccio fisico più “leggero” rispetto agli scorsi anni, a causa dei numerosi infortuni, ma è risultato essere più funzionale e adattato alle necessità fisiche del momento.

Mentalmente, invece, si celava una leonessa con la voglia di riconfermarsi. Mentalità che ha giocato a suo favore anche nel recente World Tour di Cross, dove una buona forma fisica ha incontrato controllo, disciplina e tattica per regalarsi un fantastico terzo posto.
Tra edemi e microfratture: il nuovo calvario di Valentina
Ma, come precedentemente accennato, gli ultimi risultati non sono frutto di una preparazione fisica esente da imprevisti, bensì da due anni di calvario tra edemi e microfratture recidivanti tra femore e tibia, che non le hanno reso facile il percorso agonistico e personale.
In tutto questo, con allenamenti a intervalli, è riuscita a raggiungere molti dei suoi obiettivi, tra cui la partecipazione agli europei di Roma 2024, quelli di corsa campestre in Turchia e quelli nuovamente su strada a Bruxelles in aprile.

Proprio dopo la prova in Belgio è arrivato l’ennesimo referto nefasto: un’altra microfrattura, questa volta al femore sinistro. Fondamentale, dinanzi al suo sconforto, il ruolo del tecnico Federico Chicco Leporati. “Lui ha continuato a credere in me anche in questi momenti di difficoltà, c’è sempre stato” afferma Valentina con riconoscenza.
Un piano per proteggere il fisico
Gli allenamenti successivi hanno avuto una metodologia differente per evitare i traumi il più possibile: riduzione dei km di corsa su strada e pista, preferendo ove possibile corsa in acqua e sull’erba. Valentina Gemetto è ora un’atleta più decisa e sicura, ha adottato soluzioni mentali personali per ovviare all’ansia e alla preoccupazione per le gare e gli infortuni.
Quando le chiedi dei suoi pregi che la caratterizzano non ha dubbi: “Testardaggine sana e una perseveranza egoistica al risultato, oltre alla voglia di allenarmi”.
Domenica la Cinque Mulini, poi il grande obiettivo degli europei di Lagoa. “E’ il momento di tirare fuori la cattiveria agonistica e riscattare i brutti momenti. A tal proposito, ringrazio il mio allenatore, la mia società, la Caivano Runners, il mio compagno e i miei genitori”.
